Cielo

Cielo

Sulle spalle
corre un brivido
nemico,
pesto un fiore
e non mi accorgo,
nel silenzio
è un rumore
che mi scuote..
Cielo, abbracciami!
Tienimi stretta
in una spira
sincera..
Allunga le tue braccia
immense
di azzurro infinito,
regalami momenti celestiali!
Avvolgimi tutta
dentro
a una soffice nuvola rosa,
fammi scorgere un pezzo
di quel paradiso
che ho smesso di pretendere!
Cielo! Comprendimi,
sono parte di te!
Nascondini, confondimi
se vuoi dissolvimi.
come aria, come l’infinito,
come essere libero….
Cielo, abbi cura di me!

Beatrice Zanini

Published in: on marzo 29, 2013 at 07:44  Comments (5)  

Via Crucis

 
Questo freddo silenzio di campane
conduce a percorrere
la salita a monte del calvario,
ha un sentiero che accosta altri contesti
seminati nei Lager della storia
dove la penna
trapassa il foglio delle efferatezze,
trascorsa l’onda anomala gigante
ogni volta si leva il pentimento
come una risurrezione….
pentito il passeggero
si ravvisa
nella bestia umana che non cambia.
Resta solo il colore della Croce
che illumina i dolori della vita.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 29, 2013 at 07:43  Comments (10)  

Nuda rugiada era il Tuo sangue

Crocefisso

Cristo alla pace
del Tuo supplizio
nuda rugiada
era il Tuo sangue.
Sereno poeta,
fratello ferito,
Tu ci vedevi
coi nostri corpi
splendidi in nidi
di eternità!
Poi siamo morti.
E a che ci avrebbero
brillato i pugni
e i neri chiodi,
se il Tuo perdono
non ci guardava
da un giorno eterno
di compassione?

PIER PAOLO PASOLINI           (da “La Passione”)

Published in: on marzo 29, 2013 at 07:33  Comments (5)  

Gioco di specchi

Un gioco di specchi riflette all’infinito
– come presagio di morte –
radici di parole, colori e suoni senza vita.
Crudele è la mano dell’uomo
– assetato di potere –
immersa nel melmoso mare di affari sporchi,
che portano il mondo a una forma
ricurva sotto il peso di guerre maligne,
create ad arte per regalare illusioni di pace

Patrizia Mezzogori

Published in: on marzo 29, 2013 at 07:16  Comments (9)  

La buona novella

Venne a parlare d’amore
Perché amava tutti nel cuore
Diede la sua carne, il suo sangue

Non è il mio corpo che si è fatto vita
Non è il mio sangue che placa la ferita
Ma è il mio amore che per sempre canterà

E tu che ancor non sai quale sia il vero
Risorgerai nello spirito che sei
In quella luce che non conosce buio

Il Passero

Published in: on marzo 29, 2013 at 07:14  Comments (15)