Trascendenze

Il fumo uccide
l’aria della mia terra
di cui anch’io calpesto le zolle.

Allarmi giornalieri

Generazioni che scompaiono,
vecchi di ogni parte del mondo
ai quali viene tolta la memoria,
bambini appena nati
e dopo armati
che ammazzano, che violano,
che vengono violati e violentati
per non crescere,
perchè non seguano esempi
di pace e fratellanza vera.

La guerra, le guerre
fatte scoppiare in tempo di “pace”,
le distruzioni e le sopraffazioni
in nome di mille e un dio,
esaltato e profanato a tutte le latitudini
con il beneplacito delle civili società,
con l’arricchimento di pochi,

da sempre

questo è il fumo che uccide,
questo è il fumo che sta creando
incertezze, miserie, odio,
che sta negando anche la speranza
alla quale s’è tagliato il tempo.

Che orrore
vedere milioni di bambini che aspettano,
nel fumo di questo mondo,
un novello napoleone
con le sue armate disarmate
ma cariche di un tozzo di pane,
con un barile di acqua pulita,
con una scatoletta di aspirina!

Che orrore
dover continuare a vedere,
costretti a sopportare
l’ineluttabilità di una vita,
resa e arresa a un Fato sì crudele!

Che orrore!

Gavino Puggioni

Published in: on marzo 30, 2013 at 07:48  Comments (2)  

Dio, non lasciare

Dio, non lasciare morire il cuore
né si spenga coscienza, Signore.

È noto che tu sia
perché nostra Coscienza
ti proclama:

se nessuna
nessuna mente ti confessa
che vale
che tu esista
o non esista?

DAVID MARIA TUROLDO

Published in: on marzo 30, 2013 at 07:32  Comments (3)  

Aspetto il silenzio della notte

Nacht

Aspetto il silenzio della notte
per meglio dare ascolto al mio respiro.
Se, come voglio, esisterò ancora,
tarerò il pensiero sulla quiete
e, sogni in spalla, mi riproporrò
all’attenzione del signor domani.

Aurelio Zucchi

Published in: on marzo 30, 2013 at 07:24  Comments (1)  

Sabato Santo

 
In quei Sabato Santo, non so quanti.
sono passati  più di sessant’anni,
mentre suonavano con rintocchi  forti
a festa e in lontananza le campane,
la nona Nina ci chiamava tutti
e poi gridava storpiando il latino
di quel Christus Dominus Resurrexit
Il Signore Gesù è risorto come
sempre storpiava la domenica 
a Messa ma  lei non solo  quel
.
Regina Sanctorum omnium
.
in un dolce e caro nei ricordi
Regina Santaromanium:
tutti chiamava me ed i miei cugini.
Pronta già l’acqua raccolta
dal secchio in fondo al pozzo
per bagnar gli occhi ad evitar
secondo la credenza contadina
malocchi o peggio malasorte,
già pronti campane e campanacci dalle stalle
tolti dal collo delle mucche e dei cavalli
già prese dal camino quelle di ferro lunghe
catene per fare compagnia con squilli
suoni e un festoso chiasso alle campane.
Quattro eravamo a far festa, io
Peppo, Angelo e il mio Battista:
oggi il Concilio ha cambiati i riti
non più il Sabato Santo è giorno di campane,
giace ancora Cristo muto nel Sepolcro,
non posso giudicare e non devo giudicare
penso al passato mi  mancano non solo
le campane, i campanacci e le catene:
sono rimasto solo, corre triste il pensiero
ai miei cugini  che da tempo alla nonna
fanno compagnia là in  Motta Visconti, al cimitero.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on marzo 30, 2013 at 07:14  Comments (6)  

Questa maledetta nostalgia

Nostalgia

Un batter di ciglia 
nella distrazione 
fa girare il mondo 

la primavera tarda
aspetta
la meraviglia di un vento 
su cui far danzare le foglie

Ed io che non riesco …
a trovare parole

e il cielo

può attendere
.
Pierluigi Ciolini
Published in: on marzo 30, 2013 at 06:56  Comments (2)