Il mio respiro impera

 
Dovrò decidere se sentirmi piuma
ormai affidata a crinale d’onda
oppure onda spessa che ora alza
e ora abbassa la superba cresta.
 .
Il mio respiro impera,
annulla il tempo quale che sia,
fa schiava questa pelle calda
che a comando si distende e stira.
 .
Il buio, aperti o chiusi gli occhi,
non cambia d’una virgola nuance
mentre mi accorgo che di lui
da parte ho messo ogni paura.
 .
Poi, del respiro perdo ascolto
al primo prillo del cuscino,
al colpo di tosse intempestiva,
all’idiota attacco dei pensieri.
 .
Nella mia gara contro il sonno,
ancora prima che io perda,
tento e ritento d’esser solo,
di risentire il suono di tamburo.
 .
Tra poche ore, rasoio in mano,
non mi ricorderò d’aver fissato
né in una lacrima né in un sorriso
l’istante in cui sul serio vivo.

Aurelio Zucchi

Published in: on maggio 2, 2013 at 07:31  Comments (3)  

Ho ancora sguardi ingenui…

Ho ancora sguardi ingenui
da cogliere
e inesperienze da regalarti.
Ho ancora emozioni non rituali
da catturare al volo,
e lacrime dolci
da gonfiare gli occhi.
Ho ancora da sfogliare margherite
e passato da dimenticare.
Ho ancora da incontrare
il tuo sguardo all’orizzonte.

Carlo Baldi

Published in: on maggio 2, 2013 at 07:22  Comments (5)  

Sotto la maglia blu

mappature perlacee
trine di biancospino
al centro scorre inverso
un fiume d’ansia

le sequenze riprendono ogni volta
irragionevolMente

equiparati a nubifragi
sette livelli di collegamento
per arrivare al punto di partenza

il conto
lo sto pagando a rate nelle vertebre
mentre cede ogni cosa
e un sussulto di forme irregolari
mi dipinge sul viso ombre perfette.

Chi mi cercasse oltre la soglia
aggirerebbe solamente un argine
per toccare con mano
che non era l’accesso che voleva
_io sono l’anima_
il corpo è un rimasuglio occasionale

dopo
ci saranno pensieri che non ha
mai formulato adesso

Cristina Bove

Published in: on maggio 2, 2013 at 07:15  Comments (2)  

Toccherà

Toccherà anche a me
stare in una stretta bara
a riposare in pace
lungo disteso
con le mani giunte
con gli occhi chiusi
e vedere la luce
dell’oltretomba
e sentire il profumo
della decomposizione.
Fingerò di essere morto
fin quando la carne
la fragile carne
non più mi stringerà;
riderò delle umane miserie
fin quando le ossa
le bianche ossa
brilleranno nella notte
eterna.

Nino Silenzi

Published in: on maggio 2, 2013 at 07:13  Lascia un commento  

Il traditore

Sbattuto dalle onde, e a Salmidesso nudo i Traci dalle altre chiome lo accolgano nel modo più benevolo possibile, dove colmerà la misura di molte sciagure mangiando pane di schiavitù irrigidito dal freddo e fuori dalla schiuma vomiti molte alghe, batta i denti come un cane giacendo bocconi per la spossatezza, al limitare della battigia vorrei che vedesse queste cose lui che mi fece ingiustizia, calpestò con il piede i giuramenti lui che prima era mio compagno di eteria!

IPPONATTE

Published in: on maggio 2, 2013 at 07:09  Comments (2)