Attraversai una volta una città popolosa

ONCE I PASS’D THROUGH A POPULOUS CITY

Once I pass’d through a populous city imprinting my brain for future
use with its shows, architecture, customs, traditions,
Yet now of all that city I remember only a man I casually met
there who detain’d me for love of me,
Day by day and night by night we were together–all else has long
been forgotten by me,
I remember I say only that man who passionately clung to me,
Again we wander, we love, we separate again,
Again he holds me by the hand, I must not go,
I see him close beside me with silent lips sad and tremulous.

§

Attraversai una volta una città popolosa, imprimendomi
nel cervello, per più tardi servirmene, gli esperti, le
architetture, gli usi e le tradizioni,
Ebbene adesso di tutta quella città ricordo appena un uomo
che, per amore mio, vagabondò con me,
Un giorno dopo l’altro, una notte dopo l’altra stavamo insieme!
Tutto il resto da tempo l’ho dimenticato,
Ricordo, ripeto, soltanto un uomo rude e semplice, che quando
partii mi tenne per mano tanto a lungo, con labbra tremanti
tristi, silenziose.

WALT WHITMAN

Published in: on maggio 10, 2013 at 10:32  Comments (3)  

Lampada ad arco

GIACOMO BALLA  –  1911

Published in: on maggio 10, 2013 at 07:39  Comments (1)  

Il nuovo racconto di Maristella

L'anziana signora

Amici, i nostri poeti sono artisti di inesauribile talento: dalla fucina di Maristella è appena uscito un racconto breve che potrete integralmente gustare sul sito di cui più sotto vi metto come al solito il link. Che dire, ormai fare i complimenti a Maristella è una cosa normale, ma qui (e non voglio anticiparvi nulla), c’è anche del…paranormale! Buon divertimento a tutti

§

L’ANZIANA SIGNORA – di Maristella Angeli – Ed. ZEUGMA

Published in: on maggio 10, 2013 at 07:26  Comments (13)  

Interrogo

Domando alla mente perché mai si posa
assopita
su taluni pensieri, come l’aura della luna su essa.
Ed ella a me:
“Così vivo le emozioni in purezza”.

Michela Sandrini

Published in: on maggio 10, 2013 at 07:15  Comments (3)  

Ricordo una ragazza, una donna, una madre

Sconosciuto avvolgersi dell’anima
in corsa, timorosi palpiti accompagnano
curiose mani.
Distesi sul verde in quel cielo più rivisto,
abbracciati.
Sentire il tuo cuore battermi sul petto
a rincorrersi col mio.
Abbassava i suoi tramonti il sole.
Un saluto veloce alla stazione.
Il tempo passa e il silenzio si fa pietra.
.
Ti ho rivisto donna e non so, com’era alto il sole.
Ti ho visto sorridere
a due occhi stupendi che conosco.
Ha ritrovato il mio sorriso
quella gioia serena di madre e quel ricordo, si fa pace.

Giampietro Calotti C.

Dedicato a tutte le custodi delle nostre chiavi del paradiso

Published in: on maggio 10, 2013 at 07:04  Comments (4)  

Soffio d’amore

 
Un languore struggente indebolisce la ragione.
Insensata malinconia pregna di dolcezza
nel rimpianto che si fa desiderio
di cullare il tuo riposo.
Ma la tua anima non ha palpebre cigliate
che piano oscurano la luce
né un tepido corpo abbandonato al ristoro del sonno.
Sei pensiero alato che m’accarezza la mente
e ti sento vivo in me,
soffio d’amore.

Elide Colombo

Published in: on maggio 10, 2013 at 07:01  Comments (8)  

Le prospettive

Le prospettive
…di color d’acquamarina prepariamo il vernissage…
Prepariamo le prospettive dell’incontro
nella vita non bisogna parlar di niente
non si deve disegnar la lontananza
dipingere un cielo che non esiste
accessori del pittore che segna
dentro la cornice della vita
il contorno alla distanza…
se stai qui ferma davanti a me dal vero
riempio i tuoi occhi architettura dell’incontro
steso il letto d’acquarelli inaugurato il vernissage 
di color d’acquamarina e sfumate correzioni delle tinte
ragionando di linee e sfondi sul perché dei discorsi ritoccati… 
precisiamo le prospettive dell’addio.
 

Enrico Tartagni

Published in: on maggio 10, 2013 at 06:54  Comments (1)