Il vecchio soldato ritorna

Quindicenne lasciai la casa per la guerra;
ora che son vecchio mi hanno rilasciato
e zoppicando torno verso casa.
Son tornato al villaggio ed ho chiesto
chi vive oggi nella mia vecchia casa.
Mi hanno mostrato, mi han detto:
« Guarda, il tuo posto è lassù,
quel piccolo monte coi pini
e i cipressi d’attorno;
è tutta deserta, i conigli
sono in ogni buco e i fagiani
stridono dalle travi del tetto;
nel cortile è spuntato il frumento
e l’ortica sull’orlo del pozzo ».
Sono andato a vedere la mia casa,
ho arrostito un poco di grano,
una zuppa di erbe ho cucinato;
sono uscito poi sopra la soglia,
ho guardato ad Oriente, mi son chiesto
chi mai possa mangiare con me;
poi le lacrime son venute,
la mia sciarpa s’è fatta piu fredda.

ANONIMO CINESE
Published in: on maggio 12, 2013 at 07:44  Comments (3)  

Come natura morta

 
La sera
come edera m’avvinghia
e nel petto è tormento.
 .
Dona al cielo il vento
i suoi tetri lamenti
ma gli alberi
sono stanchi di udire parole
hanno ritratto le chiome.
 .
Curva nell’erba, la rosa
sfiorisce in petali d’anima
che si librano nell’aria
come ceneri nel vento.
 .
Fili di rugiada
le imperlano le spine
sullo stelo avvizzito
dalla brinata del cuore.
 .
La natura è morta.
Attende la primavera delle tue mani.

 Lady Rose

Published in: on maggio 12, 2013 at 07:16  Comments (5)  

Sono l’abisso

Di questo mare tempestoso io
sono l’abisso,
l’abisso che geme di dolore.
Il vuoto mi squarcia l’anima:
in superficie il sole è troppo forte
perché possa orientare
i miei deboli passi.

Simone Magli

Published in: on maggio 12, 2013 at 07:04  Comments (4)  

La valigia trasparente

 
Che bello avere una valigia trasparente,
per poterla regalare o prestare ad altri,
per poterla nascondere, per riempirla di cento camicette
o vuotarla di tutte le cose inutili,
o al contrario, riempirla di parole,
di pensieri che non pesano, che non si odono,
ma sono lì,
nella trasparenza di pochi centimetri quadrati!
Solo ora mi sono accorto di possederla
ma chi sa da quando ce l’avevo!
Certo, potrebbe diventare pesante
ma come può accadere?
Nella trasparenza tutto è più leggero, anzi senza peso,
come piume accarezzate dal vento gentile
che le disperde e le allontana
rendendole ancor più eteree.
In quella trasparenza dove si vede tutto
e si vede niente, dipende da chi la guarda.
Ma ha una forma, appunto, è una valigia coi suoi spazi,
i suoi angoli, le sue misure, esatte.
Allo stesso tempo è di tutti e di nessuno,
perchè può esser il proprio bagaglio,
il bagaglio di una vita, di una esperienza,
di uno o mille sentimenti,
anche di un viaggio senza biglietti,
affidato alla fantasia di chi non ha potuto
o non può attuarlo.
E’ preziosa, chè ci puoi mettter dentro quello che vuoi
e, mai, alcuno te la potrà aprire o trafugare.
La tocchi e la trascini, te la senti ai piedi,
non fa rumore e ti segue senza darti pensieri.
Non ti chiedono cosa c’è dentro, ci mancherebbe!
Ci vorrebbero settimane e mesi
per elencarne il contenuto,
piena com’è di valori non dichiarati,
di pagine di dolori e di amori mai confessati
anche di pagine scritte per un futuro migliore!
Non l’ho comprata perchè era troppo costosa.
Me la sono costruita da solo, pezzo per pezzo,
e ci ho messo anche la chiusura di sicurezza
per preservarla dai maligni e dai non addetti.
Ora mi accorgo che quella valigia  è  pure  vecchia
ma non ha nè un graffio nè un colpo.
Ah!  dimenticavo, è trasparenza.
 

Gavino Puggioni

Published in: on maggio 12, 2013 at 06:58  Comments (5)  

Oltre la pelle

Oltre la pelle
 
Dolci carezze
che sfioran la pelle,
 .
di  petali  rosa
da rugiada irrorati
.
Il tiepido sole,
ne essicca le perle,
 
e l’essenza s’espande
per il creato
 .
Le mani sinuose
mirano all’antro,
 .
col respiro ansimante
che inonda i capelli
 .
Le turgide labbra
son ora  frementi
 .
e
 .
violano…
 .
vanno oltre la pelle

Ciro Germano

Published in: on maggio 12, 2013 at 06:55  Comments (2)