Anche le cose ridono

Persiane

le persiane con bocche listate semichiuse
incorniciate d’ansia
il vaso lesionato di traverso
poggiai la mano su un miraggio
ch’era il mio petto
e lo sentii fermarsi a mezzanotte
si sarebbe spostato verso l’una
un battito con suono di xilofono

le costole hanno un tono accusatorio
di fronte alle domande
e ai vuoti a prendere

mentre mi perdo tra le quattro mura
__ci nacqui dentro, in fede mia__
signora notte
ti servo un’esistenza malandata
ma ti faccio lo sconto: paghi solo metà
l’altra è in offerta

silenzio e risolini
segnaletica a bordo di cuscini il maremosso
dell’incostante scriversi attraverso.

Cristina Bove

Published in: on giugno 1, 2013 at 07:45  Comments (2)  

Primavera

Primavera, una stagione in via di estinzione,
il freddo inverno si è impossessato di una parte di lei.
Con il suo gelido manto ritarda il risveglio della natura,
lo sbocciare dei primi fiori,
le gemme degli alberi rallentano la loro crescita.
Gli animali, nel loro letargo, sonnecchiano un po’
più a lungo, le rondini tardano ad arrivare nel nido lasciato...
Ci si risveglia però un mattino, con sorpresa, si scopre
come per incanto che è giunta la primavera, con tutta la sua bellezza,
i suoi colori e con il sole che scalda la terra, così tutto
si risveglia, anche l’amore.

Gianna Faraon

Published in: on giugno 1, 2013 at 07:02  Comments (2)  

Paesaggio agreste

Siedi, o tu, sotto la florida chioma di questo bel lauro,
e bevi la dolce acqua della vergine fonte;
sì che affannate dall’afa estiva le care tue membra
riposino blandite dal respiro di Zefiro.

ANITE DI TEGEA

Published in: on giugno 1, 2013 at 06:58  Comments (1)  

Ritorno

Ritorno di nuvole pastello
su cui si staglia nero di rondini.
Ritorno di amati suoni
dopo un cupo silenzio.
Grida di bimbi
colorati d’arcobaleno
a gara con cinguettii
su rami rinati.
Vesti leggere
come petali di variopinti fiori.
Ritorno alla vita.
Anche in me.

Sandra Greggio

Published in: on giugno 1, 2013 at 06:56  Comments (11)  

Civiltà contadina

 
Mezzodì alberati di domeniche d’estate
uscire allo scoperto
svegliati dal linguaggio musicale
filare la canapa nel sole…  giostrare
due valzer… riposo, due mazurche… riposo.
Condivido il dancing sull’aia
mio padre il re della festa
quattro gatti improvvisano l’orchestra!
Si balla vestiti di flora
senza troppe parole
osservo gli intonati dai piedi leggeri.
Le labbra si tuffano nel vino fragolino
mortadella e panino…
fra canti d’ebbrezza
abbracciati agli stornelli
sia brutti che belli…
Guardo nello spazio rotondo
la pista riempirsi di ali
scrollati i dolori
nella gara degli accaldati
frenetici capi in sindacati
-in premio: un decoro… il lavoro!-

Aurelia Tieghi

Published in: on giugno 1, 2013 at 06:52  Comments (7)