Curiosità

Cosa so io di te
Te ne stai seduta in un angolo di strada
Il tuo volto nascosto, la tua testa china
scacciano il mio sguardo.
Porgi la tua mano scura, avvizzita dal tempo
Che ne so io per poter solo guardarti negli occhi
Loro sono tristi, sono scuri e profondi
come un abisso, come in un abisso
non lasciano penetrare il mio sguardo indagatore.
Vorrei parlarti chiederti molte cose,
ma chi sono io perché tu possa aprirmi il tuo cuore,
a te bastano pochi spiccioli
gettati in fretta in quella ciotola che tieni accanto.
La gente frettolosa passa oltre, pochi ti vedono
Sei una cosa in più nella strada.

Gianna Faraon

Published in: on luglio 1, 2013 at 07:47  Comments (2)  

Di questo corpo

Di questo corpo che m’è dato, che ne farò
Che ne farò di questo dono unico ed intimo?

Ditemi chi devo ringraziare
A chi devo essere grato
della tacita gioia di respirare ed esistere?
Sono un giardiniere ed anche un fiore
In questo mondo-prigione non sono solo.
Sui vetri dell’eternità si è posato
il mio caldo respiro, suggello di me
Come ricamo inconosciuto
Trascorre il sedimento dell’istante
Il caro segno non si cancellerà.

OSIP ĖMIL’EVIČ MANDEL’ŠTAM

Published in: on luglio 1, 2013 at 07:16  Comments (1)  

Fantasia

.
Tornano in alto ad ardere le favole,*
soffici nuvole avanzano 
ricoprendo la malinconia della vita,
mentre la luna vestita a festa
strega cuori di giovani amanti
con il suo canto melodioso
 .
Dal notturno lenzuolo di seta 
piovono stelle in un mare di desideri 
espressi a fior di labbra,
serenamente la quiete ispira i venti
e con diletto la fantasia 
disegna un abbraccio sull’oceano
.
Patrizia Mezzogori
.
* Da “Stelle” di Giuseppe Ungaretti
Published in: on luglio 1, 2013 at 07:05  Comments (4)  

Geme dell’amore il motor

Nuvole leggere, il ciel rosato
azzurro, poi repente il tutto
muta, minacciose nere sorelle
caccian quelle, nell’aere scuro
cumulonembi si fan strada,
al baglior guizzante il tuono
forte segue, la terra geme
colpita da grandine violenta,
in simil ratta guisa quel dì
divenne il sentir interno mio,
il tuo sorriso spento, in odio
tramutato, al cuor sereno, tanto
ancor d’amor sognante, fosche
d’ambascia nubi scagliò sì tanto:
di grandine dolor tempesta
il motor dell’amor ne fu colpito.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on luglio 1, 2013 at 06:59  Lascia un commento  

Il vero e il falso

Incombe in te la volta oscura degli inganni
L’inconscio naviga nelle viscere del falso
Diffidi l’amore delle tue carni
Diffidi l’amore fraterno dove giocasti un tempo adolescente
Forgiata nel vero quotidiano
rinneghi oggi l’evidenza
Perché spalanchi le porti al falso?

Oh! Ciechi occhi che la verità nasconde
Oh! Amara lingua che bugie vomita
Quale nutrire è questo della tua vita
Quali sapori gustano i tuoi sensi

Tu bella creatura dal corpo sinuoso
da mani artisti che dipingi visi celesti
e sogni profondi che toccano l’anima

Tu frutto di un amore voluto
perché coltivi in te l’inganno del falso?
non ti accorgi che il falso ti ha rapita
come una piovra che ti tiene stretta?

Il vero antidoto è scacciare via
il perenne sospetto che ti pervade
sciogliendo il tuo inconscio senza timore alcuno

Rosy Giglio

Published in: on luglio 1, 2013 at 06:50  Comments (1)