Amen

Climax
 
Abbiamo bisogno di grandiosi accoppiamenti dorati
o perlomeno
di ottima bigiotteria…
amore invadi questa estraneità
non permettere ch’io smarrisca la disciplina visionaria
                                                          delle divinità dei sottopassi
ed alloggia nella mia anima che è larga quanto un buco di sigaretta
    custodiscimi    
                                       se è necessario
                                         tra i bottoni
                                  del tuo minuscolo seno
                                         e comprami
                                  un grammo di felicità
                                           per notte
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non sono mai stato pazzo come adesso tagliami l’orecchio ed inchiodalo sulle tue parti intime
lo chiameremo il dio straniero e avremo colori su tutto il letto per i nostri misfatti e dipinti
d’amore carnale
nell’attimo in cui
si accenderanno farfalle
e bruceranno
i vermi squamosi
dei coiti
interrotti
in paradisi
vaginali
e nuvole di sperma interrotto
a fiotti
d’amore
profondo
sacro
l’ugello
sacra
la sacca
santo
il ventre che costruisce ventre
amen
 

Massimo Pastore

Published in: on luglio 5, 2013 at 07:35  Comments (2)  

Laggiù dove morivano i dannati

Laggiù dove morivano i dannati
nell’inferno decadente e folle
nel manicomio infinito
dove le membra intorpidite
si avvoltolavano nei lini
come in un sudario semita
laggiù dove le ombre del trapasso
ti lambivano i piedi nudi
usciti di sotto le lenzuola
e le fascette torride
ti solcavano i polsi e anche le mani,
e odoravi di feci
laggiù, nel manicomio
facile era traslare
toccare il paradiso,
Lo facevi con la mente affocata
con le mani molli di sudore
col pene alzato nell’aria
come una sconcezza per Dio.
Laggiù nel manicomio
dove le urla venivano attutite
da sanguinari cuscini
laggiù tu vedevi Iddio
non so, tra le traslucide idee
della tua grande follia.
Iddio ti compariva
e il tuo corpo andava in briciole
delle briciole bionde e odorose
che scendevano a devastare
sciami di rondini improvvise.

ALDA MERINI

Published in: on luglio 5, 2013 at 07:33  Comments (2)  

Sussulto

(Tautogramma)

Settembre
Sabato sera
Stella silenziosa”
Solita stanza
Sveloti:
Sono sposato”
Surreale sussulto
Subito sei sparita
Senza salutare

Giovanni De Simone

Published in: on luglio 5, 2013 at 07:27  Comments (3)  

Chiodi (Dubbi dubbi)

Non è semplice dire,
dare idee;
diradare dubbi
incancreniti,
di slogan zeppi e triti.

Chiodi,
che odi distanti
ma martellanti;
come un insieme d’istanti
i tanti ceri
accesi e persi, spenti,
e sparsi in tersi cieli,
che di mille nuvole
novelle
s’ impunta la tua volta.

Ma ecco,
spunta una capocchia
a tradire e dire
di una prole di parole,
di mille madri figlia
di mille figli madre;
generazione concepita
e nata urlante,
per ribadire dubbi,
perpetrare imbrogli,
per seminare idee,
perseguitare menti.

Flavio Zago

Published in: on luglio 5, 2013 at 06:57  Comments (2)  

Un soldo d’amore

 
Tu
Che mi volti le spalle
e t’allontani ignorando la mano
che tesa chiede un po’ d’amore.
 .
Tu
che mi credi diverso
e non guardi nei miei occhi
la speranza che stai spegnendo
 .
Tu
che non pensi
che come te bimbo sognai
balocchi e carezze
 .
Tu
un giorno ti accorgerai
che in fondo alla tasca
un soldo ti appesantirà l’anima.
.

Elide Colombo

Published in: on luglio 5, 2013 at 06:51  Comments (2)