Non si può andare avanti senza annusare le cose

Le cose hanno un sapore
non si vergognano
e neanche si assaggiano tra loro.

Sparano odori mal miscelati
o profumi paradisiaci a caso
come figli dei fiori in attesa dell’alba.

Si cercano ancora tra loro
il puzzo delle cose in malora
stratificando livelli di ceto
e barriere di classe.

Certo, un bagno in marmo rosa
assorbe meglio gli odori.

Lorenzo Poggi

Published in: on luglio 6, 2013 at 07:23  Comments (2)  

Il dubbio

Non so dirti di me
ora
in questa età che avanza,
via sconosciuta,
priva di indicazioni
e piena di se e di ma

Ma non posso fermarmi,
vedo il cielo
e le gambe si muovono
e gli occhi mi guidano.

So di essere,
di appartenere, di godere di poco,
di amare le mie creature,
e figli e nipoti
 e chi mi vuol bene

Non so se sarò,
domani, dopodomani,
fra un mese, un anno,
chissà!

Non so se resisterò
alle mie emozioni

Gavino Puggioni

Published in: on luglio 6, 2013 at 07:06  Comments (4)  

Pizza bianca romana su la spiaggia

Na pizza bianca co la mortatella,
fresca de forno…bordo scrocchiarello…
La respiravi, prima de addentàlla
dopo èsse stato un’ora e mmezza a mmòllo.

Ma che sprofumo! …Mamma, che sapore!…
E l’aria attorno, tanto l’insapora,
che la magnavi puro côr respiro:
un godimento sano…bbello…puro!

E co li fichi… che prelibbatezza!
“A ma’! (o zia, o nonna), n artro pèzzo!”
– dicevi – che ce diventavi pazzo
co quer sapore da la bocca ar gôzzo.

E si s’appiccicava o un po’de sale
che er mare je schizzava…sott’ar sole,
o un granello de llì…dell’arenile,
era anche mèjo, a gustalla sur telo.

Porèlli, invece, mo, li regazzini,
ar bàre co quer fregno de mottino,
o – pèggio – pòppe-còrne e patatine…
Ma un bèr pèzzo de pizza…nn’è più bbòno!?

Armando Bettozzi

Published in: on luglio 6, 2013 at 07:03  Comments (3)  

Minerva Jones

I am Minerva, the village poetess,
Hooted at, jeered at by the Yahoos of the street
For my heavy body, cock-eye, and rolling walk,
And all the more when “Butch” Weldy
Captured me after a brutal hunt.
He left me to my fate with Doctor Meyers;
And I sank into death, growing numb from the feet up,
Like one stepping deeper and deeper into a stream of ice.
Will some one go to the village newspaper,
And gather into a book the verses I wrote? —
I thirsted so for love!
I hungered so for life!

§

Sono Minerva, la poetessa del villaggio,
fischiata, schernita dai villanzoni della strada
per il mio corpo goffo, l’occhio guercio, e il passo largo
e tanto più quando “Butch” Weldy
mi prese dopo una lotta brutale.
Mi abbandonò al mio destino col dottor Meyers;
e io sprofondai nella morte, gelando dai piedi alla faccia, come chi scenda in un’acqua di ghiaccio.
Vorrà qualcuno recarsi al giornale,
e raccogliere i versi che scrissi? —
Ero tanto assetata d’amore!
Ero tanto affamata di vita!

EDGAR LEE MASTERS

Published in: on luglio 6, 2013 at 06:57  Comments (1)  

Configurazione

.
Giove
 
       Luna
 
Venere
 
in notturno
semicerchio.
 
L’Anima
in cocca d’arco
sfreccia
nell’immenso
a divenire
Stella.
 
Vibrazioni d’eco.
.

Graziella Cappelli

Published in: on luglio 6, 2013 at 06:53  Comments (6)