Tra utopia e realtà

Regina tra le regine
fiore tra i fiori
stella tra le stelle
scintille nei tuoi occhi
oro che si fonde
acqua che disseta
che depura
che trascina
acqua cristallina
specchio che non tradisce
l’immagine che nasce.

Regina illusa
fiore incolore
stella cadente
occhi in abbaglio
pietra che si sgretola
acqua che non disseta
che degrada
ferma
torbida
stagnante
specchio che riflette
l’immagine che muore.

Beatrice Zanini

Published in: on settembre 8, 2013 at 07:46  Comments (3)  

Il tuo bacio

TU BESO

¡Deja chorrear tu beso
– lo mismo que una fuente -,
hilo fresco en la taza
de mi corazón!

Mi corazón, después, soñando,
te devolverà, doble, el agua de tu beso,
por el cauce del sueño,
poe debajo de la vida.

Y el agua de tu beso
– ¡oh nueva aurora de la fuente! –
serà eterna
y terna serà mi amor.

§

Lascia colare il tuo bacio
– come una fonte –
filo fresco nella tazza
del mio cuore!

Il mio cuore, poi, sognando,
ti restituirà, doppia, l’acqua del tuo bacio,
dal canale del sogno,
da sotto la vita.

E l’acqua del tuo bacio
– o nuova aurora della fonte! –
sarà eterna,
perché il mio amore sarà la sua sorgente.

JUAN RAMÒN JIMÈNEZ

Published in: on settembre 8, 2013 at 07:42  Comments (2)  

Dislocato amore

Una poesia…lontanissimo amore
a cosa serve…a niente…
un poeta a chi serve…è sabbia & roccia, è nulla, è un disperso,
sopra i monti ed oltre i mari uno sconosciuto
emigrante dell’anima nei corridoi del tempo,
un marinaio che approda a spiagge & scogli
deserti d’amore e di civiltà del cuore…
poesia…parole senza senso contate con fatica
drogati dall’ecstasy di un burlesco computer nottambulo…
parole in stanza buia e slavate dalla risacca di monotone onde cervellotiche
poeti…poetesse…straniati all’umanità
che stanca alla morte arranca, che stanchi alla morte arrancano,
poeti e poetesse immigrati clandestini al mondo mondano
vivono d’irrealtà, galleggiano su zattere di sogni
in mezzo a mari a calma piatta,
una poesia…tempo pesante sprecato in faticosi versi
all’indomani già dimenticati ed io…io, che me ne sto qui,
impalato e solo abbandonato dal silenzio che non ha prigione
illuminato sotto vuoto spinto dal pallido candido artificio…che
faccio?…scrivo
e…desidero comporre la poesia più bella da dedicare
sempre, per ogni giorno sino alla fine dei giorni,
a te mio dislocato amore.

Enrico Tartagni

Published in: on settembre 8, 2013 at 07:33  Comments (6)  

Sensazioni 2013

 
Stamani sembrano non respirare gli alberi
tanto immoti sono
anche le folte fronde alte che separano l’orizzonte
restano a paraventi come le alte torri
futusistica architettura
immerse in quella immobile immagine
che separa l’espressione della vita
tanto è vero quel lasso di realtà
che il tutto è lì racchiuso
Solo io fuori, estranea
a percepire.

Rosy Giglio

Published in: on settembre 8, 2013 at 07:03  Comments (6)  

Roma a Ferragosto

Roma, finora nascosta dalla gente
e tonnellate d’auto in fila indiana,
ferme, quasi, o in corsa scioltamente,
sempre a crear, comunque, aria malsana,

s’è presentata, oggi, come fatata,
senza veli, per farsi, finalmente,
osservare…toccare…invogliata
a stare lì sdraiata a far niente

dal sole bello che solo adesso apprezza,
che i suoi colori, or fa risaltare,
insieme all’incanto e alla bellezza
senza rumori più da sopportare.

Si va scoprendo da sé, orgogliosamente,
e per mano mi prende, e per le strade
con sé mi porta e in modo…silente
ben di sé – dice – e di quando è invece un…ade.

Armando Bettozzi

Published in: on settembre 8, 2013 at 06:50  Comments (3)