Arcobaleno

RAINBOW

My heart leaps up when I behold
A rainbow in the sky:
So was it when my life began;
So is it now I am a man; So be it when I shall grow old,
Or let me die!
The Child is father of the Man;
And I could wish my days to be
Bound each to each by natural piety.

§

Il mio cuore esulta al cospetto
dell’arcobaleno che sta nascendo:
come venendo al mondo;
come nel sapersi uomo;
così, nello scoprirsi vecchio,
mi sia data la morte!
Il Bambino è padre dell’Uomo
e siano i miei giorni
l’uno all’altro stretti
dal sentimento della natura.

WILLIAM WORDSWORTH

Published in: on settembre 9, 2013 at 07:30  Comments (1)  

Mentre sarà rumore

Ti aspetterò nei rifugi del cuore
dove un salotto pieno di frescura
é prospiciente alla via del mare.

Mi aspetterai mentre sarà rumore
e – tutto – emergerà il silenzio
per ascoltare il tuo e il mio respiro.

Nei giorni dei riconquistati azzurri
avrò un colore da escogitare
per decorare la non assenza.

Aurelio Zucchi

Published in: on settembre 9, 2013 at 07:22  Comments (3)  

Stringo la pioggia

 
Non concede gocce il cielo.
Eppure sento l’acqua gonfiarsi,
brulicare nelle tegole.
 
E’ così che stringo la pioggia.

Nella siccità delle tue parole.

Lady Rose

Published in: on settembre 9, 2013 at 07:13  Comments (4)  

La mia ansia copre un vuoto d’amore

è una fabbrica mostruosa
che lavora a tempo pieno.
Ogni tanto riesco a bere lattine di poesia
alle fine di un turno, ma il capo
mi richiama all’ordine e continua
il perenne rumore.

Simone Magli

Published in: on settembre 9, 2013 at 06:56  Comments (5)  

Vorrei essere un angelo

In questo momento vorrei
essere vicino al tuo letto.
Vorrei essere un angelo
che non porti la morte.
Vorrei sfiorare il tuo corpo
avvolgerlo di quiete e tepore
che per pochi attimi di vita
ridoni a te un sorriso smarrito.
Avvolgerti vorrei di soffusa luce
perché più dolce ti sia scendere
nel sonno che sospiro d’addio
precede.
Vorrei vestire di luce il dolore
di chi per te di amore si vestì
perché meno buio sia il dopo
che immane schianterà i cuori.
Vorrei essere un angelo
che tenga la tua mano quando
nel debole serrare saluterai la vita
e lasciarla quando all’eternità
ti mostrerai finalmente libera
di quella sofferenza che madre
fu dei tuoi versi più struggenti
in loro vive la tua anima immortale

Claudio Pompi

Published in: on settembre 9, 2013 at 06:52  Comments (2)