Via Broletto 34

Se passate da via Broletto
Al numero 34
Toglietevi il cappello e parlate sottovoce
Al primo piano dorme l’amore mio
È tanto bella la bimba mia
E giura sempre di amarmi tanto
Ma quando io la bacio
Lei ride e parla d’altro
O mangia noccioline

Troppe volte mi lascia solo
E torna quando le pare
E poi mi guarda appena, non dice dov’è andata
Tante volte penso di lasciarla
Io vorrei ma non posso andare
È la mia croce, la mia miseria
Ma è tutta la mia vita
Per me è tutto il mondo
È tutto quel che ho

Se passate da via Broletto
Al numero 34
Potete anche gridare, fare quello che vi pare
L’amore mio non si sveglierà
Ora dorme e sul suo bel viso
C’è l’ombra di un sorriso
Ma proprio sotto il cuore
C’è un forellino rosso
Rosso come un fiore

Sono stato io
Mi perdoni Iddio
Ma sono un gentiluomo
E a nessuno dirò il perché
A nessuno dirò il perchè

SERGIO ENDRIGO
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Published in: on settembre 19, 2013 at 07:38  Comments (3)  

Davide

Hai fatto capolino timidamente in questo mondo
quasi temessi di aver sbagliato luogo.
Sei arrivato a colpire il cuore di chi ti sta accanto,
è bello leggere con te, giocare, ammirare ciò che ci circonda
Se vedi passare un treno tu ci sali con la fantasia, e io con te
ci facciamo trasportare in luoghi lontani
dove solo la fantasia di un bambino può arrivare
Quando sfogli i tuoi libri vorresti leggere, hai fretta di crescere
e scoprire cose nuove del mondo che ti circonda, tanti sono i tuoi perché
Tu sei piccolo sei un pulcino, un batuffolo giallo che non ha ancora messo le ali.

Gianna Faraon

Published in: on settembre 19, 2013 at 07:29  Comments (3)  

Favola

Favola
 
Venisti da me
come goccia di pioggia
che riarsa terra nutre
e il mio cuore lago si fece
per umettar le ali tue di farfalla.
C’addentrammo nel bosco
che estasiato dai profumi
di bei corpi uniti nel bacio,
fiori tra fior ci ascose;
dimora divenne quel bacio                          
che abbracciati ancora ci vede.

Alberto Baroni

Published in: on settembre 19, 2013 at 07:19  Comments (3)  

L’ala del vento

 
Tornami addosso
Ora che l’impudica voglia si è accesa nell’arena
Io e te due creature sventrate alle viscere della notte
senza astri né luna a impallidirci il volto.
 .
Il tuo odore è una spina invisibile
e non c’è rosa da stringere nella mano
La carne è uno strano cigolio di poesia
Lo sfregio al costato dell’anima.
 .
Tornami addosso
Ora che molesti in me la sete dell’alba.
Sono corda sospesa tra la fame e il saziarsi
Il lampo che squarcia la quiete e attende burrasca
 .
La mia ombra sommersa sei…
Il mio gemito nelle ossa!
E io sono soltanto una livida foglia
che aspetta di vibrare sotto l’ala del vento.

Lady Rose

Published in: on settembre 19, 2013 at 07:16  Comments (4)  

Una rosa

Crepe nei muri,
ansia sibilante,
profezie nascoste di minaccia.

E così urlo:
No! Non saccheggiare la mia povera anima!

Affonderei nell’abisso blu
in un vortice immane.
Mi lascerei andare,
lentamente,
scivolando a morire…

Chiedo solo una luce,
un appiglio di speranza,
una rosa rossa nella mia stanza

Michela Turchi

Published in: on settembre 19, 2013 at 06:57  Comments (5)