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Carissimi cantieristi, ho una grande notizia da darvi: dopo il successo dell’incontro dell’anno scorso, i nostri amici poeti del Circolo La Fattoria hanno deciso di rinnovare la riunione conviviale ospitandoci nella loro sede di Bologna, dove potremo passare una giornata insieme all’insegna dell’allegria, dell’amicizia, della buona tavola e della poesia, con modica spesa e divertimento assicurato. Sarà soprattutto un’occasione per ritrovarci o in alcuni casi anche per conoscerci personalmente dopo tutti questi anni di frequentazione “virtuale”. Naturalmente l’invito è esteso a tutti coloro che contribuiscono con le loro poesie a rendere sempre più bello e vitale il nostro Cantiere (purtroppo immagino che il Circolo non sia ancora attrezzato a ricevere la visita… di tutti i lettori del sito). Nonostante tutti i comprensibili impegni personali e le difficoltà logistiche legate alla distanza spero che farete di tutto per non mancare all’appello e raggiungere la sede del Circolo, dove gli amici bolognesi ci stanno preparando un’accoglienza degna della loro proverbiale ospitalità. I particolari del programma e le modalità per confermare l’adesione ve li forniremo tra qualche giorno, intanto cominciate a pensarci su, e sappiate che l’appuntamento è per  DOMENICA 20 OTTOBRE ORE 11 presso la sede del Circolo La Fattoria, Via Luigi Pirandello 6  Bologna. Intanto ringrazio con affetto l’impagabile Oscar, animatore del Circolo, e la nostra Aurelia che si è fatta promotrice attiva dell’iniziativa, e attendo fin da ora il vostro fattivo contributo alla riuscita dell’incontro!

Il Cantiere

Published in: on ottobre 1, 2013 at 08:41  Comments (13)  

L’immagine passa

Immagine
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sempre dinnanzi
al buio e al sole torrido
sei tu che mi guardi
di striscio
sorridi appena e mi chiedi
“quando la beffa finisce
e ritorna di nuovo il sereno?”
poi vai verso mare di nebbia
ti volti ancora in attesa
con spalle aperte all’amore
e io ti rispondo “non so”
.
Tinti Baldini
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Published in: on ottobre 1, 2013 at 07:48  Comments (13)  

Onda d’amore

Non ha pareti il tempo
nella fretta dei giorni
clessidra di sospiri
sabbia nei passi.
Verso la luna pallida
è il cammino del sogno
nel tumulto del cuore
fra il respiro dell’anima.
Accesi i capelli
di rossi tramonti
nel sole che sfuma
sul mare che torna.
In ogni onda
lambisco un abbraccio
spiaggia e carezza
bagnata d’amore.

astrofelia franca donà

Published in: on ottobre 1, 2013 at 07:24  Comments (5)  

Papaveri in ottobre

Poppies

POPPIES IN OCTOBER

Even the sun-clouds this morning cannot manage such skirts.
Nor the woman in the ambulance
Whose red heart blooms through her coat so astoundingly-

A gift, a love gift
Utterly unasked for
By a sky

Palely and flamily
Igniting its carbon monoxides, by eyes
Dulled to a halt under bowlers.

O my God, what am I
That these late mouths should cry open
In a forest of frost, in a dawn of cornflowers.

§

Nemmeno le nubi assolate possono fare stamane gonne così.
Né la donna in ambulanza,
il cui rosso cuore sboccia prodigioso dal mantello-

Dono, dono d’amore
del tutto non sollecitato
da un cielo

che in un pallore di fiamma accende i suoi
ossidi di carbonio, da occhi
sbigottiti e sbarrati sotto cappelli a bombetta.

O Dio, chi sono mai
io da far spalancare in un grido queste tarde bocche
in una foresta di gelo, in un’alba di fiordalisi.

SYLVIA PLATH

Published in: on ottobre 1, 2013 at 07:21  Comments (2)  

Governabilità

 
Il re è nudo, ma la corte non osa:
è il garante della sopravvivenza.
Si può sperare in crisi di coscienza?
Non ci s’illuda, non è cosa.
 .
Di strafottenza se ne trova a iosa!
Nessuno scende dalla diligenza,
quindi rassegniamoci con pazienza.
Una retromarcia? Miracolosa.
 .
Come governare con questa gente?
Quando gli manca il senso dello Stato?
Quando rivela essere dipendente
 .
d’un solo interesse, quello privato?
Destra e sinistra: un connubio indecente
che non corrisponde a nessun mandato.

Umberto Marinello

Published in: on ottobre 1, 2013 at 07:15  Comments (3)  

L’autentico respiro del tempo

Recluso nel mescolio dell’oggi
m’é di conforto l’azzurro aspetto
del mare mio ultimo migliore
quando, nei meriggi d’agosto,
dell’acqua non vedevo i rimbalzi
e, lamine perfette, le onde
stillavano frescura alla battigia.

Era – quello – l’autentico respiro
del tempo che intanto scorreva
quieto, generoso seppur lesto,
a scandire ogni brivido nuovo
in un cuore in balia delle emozioni.
Volumi, curve e colori nella norma.
Toni regolari, aritmie assenti.

Aurelio Zucchi

Published in: on ottobre 1, 2013 at 07:03  Comments (3)