Sprimacciando il guanciale

Sprimacciare

Può bastare
una piega sottile
una rassomiglianza
un bacio
un nome
anche un nonnulla
per chiamare un vento
che trema
da una roccia di memorie
affacciata sul mare…
nel reliquiario
colano rintocchi
dalle intercapedini del tempo
come un richiamo
a seguitare il fiume,
sprimacciando il guanciale
di memorie.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on ottobre 2, 2013 at 07:44  Comments (5)  

Come sarebbe essere te

Ser tu

QUE SERA SER TU

Este es el enigma, la atracción sobrecogedora
de conocer, el irresistible afán de echar el ancla
en ti, de poseerte.
Qué será la perplejidad de ser tú.
Qué, el misterio, la dolencia de ser tú y saber.
Qué, el estupor de ser tú, verdaderamente tú y,
con tus ojos, verme.
Qué será percibir que yo te ame.
Qué será, siendo tú, oírmelo decir.
Qué, entonces, setnir lo que sentirías tú.

§

Questo è l’enigma, l’ansia travolgente
di conoscere, il desiderio irresistibile di gettare l’ancora
in te, di possederti.
Come sarebbe la perplessità di essere te,
il mistero, la malattia di essere te e sapere
Come sarebbe lo stupore di essere te, davvero te e
con i tuoi occhi vedermi.
Come sarebbe percepire che ti amo
Come sarebbe, essendo te, sentirmelo dire
E come sarebbe, allora, sentire quello che senti tu.

ANA ROSSETTI

Published in: on ottobre 2, 2013 at 07:33  Comments (2)  

Il parto

In silente attesa sopito attendeva
chi in grembo io portavo.
Di me parte era, un tutt’uno facevamo
a volte lo avvertivo e nulla presagivo
e nulla saper volevo
Attendevo… attendevo… attendevo.

Tranquillo ora dormiva,
ora calciava e si manifestava.
Dolcemente allora lo cullavo
quietando la sua frenesia.
Attendi bimbo, attendi ancora,
d’uscire non è ora.

Fu all’aprirsi d’una gemma di sole
che sgorgò dalle mie labbra.
E bacio lo chiamai,
e cuore, il mio cuore, la sua casa.

Tagliar non volli mai
quell’ombelical cordone
che a lui la vita diede
e in vita lo terrà.

Allora amore, per amore, lo chiamai.
Così come per sempre
amor lo chiamerò.

Anonimo  (da “Poetare”)

Published in: on ottobre 2, 2013 at 07:30  Comments (8)  

Un sarto inesorabile

 
Che grande sarto il tempo!
 .
Rimodella e plissetta
quest’abito usa e getta.
 .
Chi vi si oppone, a stento
prova con artifici
a far sì che più lento
sia il suo mestiere
 .
l’illusione è pur breve
conviene assecondarlo in ciò che deve.

Viviana Santandrea

Published in: on ottobre 2, 2013 at 07:20  Comments (4)  

La promessa non ritorna

 
ormai aspetti
la luce che apre
la porta della stanza scura
dove i sogni sono trafitti
da spade di ghiaccio
ma
la promessa
fatta sotto il mandorlo in fiore
non ritorna
e canti
quale stanca cicala
che non può volare:
sulla tua anima
pesa
il silenzio della rossa ferita
della bandiera a lutto del sì
che l’alba della partenza sventolò
 
a nulla
serve scavare nella profondità
quando l’amore
è più profondo del mare

Giovanni De Simone

Published in: on ottobre 2, 2013 at 07:13  Comments (12)