Le nuvole

Portiamo insieme lo sguardo
oltre queste nuvole
che sostanza danno al nostro
quotidiano cielo

Cavalchiamo quelle che leggere
muovono all’orizzonte
troveremo ancora ragioni
per amarci.

Chiedimi allora ciò ch’io
son pronto a darti
ti darò ciò che ancora
chiesto non m’hai.

Carlo Baldi

Published in: on ottobre 15, 2013 at 07:43  Comments (5)  

La scintilla dell’amore

Ogni giorno mi scopri un difetto.

Mi perdo nel ricordo.
Il fiume scorre lento,
i fiori si addormentano,
l’erba fresca ci invita.
– Ti amo, ti amerò sempre! –
Dolce e fresca la tua voce
mi inebria e sospiro con te.

Quel tempo è passato,
è finito il tuo amore.
Non mi dici più: – Ti amo –
ma soltanto: – Ti voglio bene –

Spegni la lampada,
le stelle sono accese,
la luna è una falce,
tu sei un fiore profumato.
Mi perdo tra le tue braccia
al canto dei grilli,
al respiro della notte.

Ogni giorno mi scopri un difetto.
E me lo rinfacci senza pietà.

Dov’è andato il tuo amore?
Le stelle sono spente,
non cantano i grilli,
la notte mi inquieta.
Il giorno è senza luce,
il sole non c’è più,
e la mia vita è tutta nera.

Ma basta una scintilla
e il cuore si accende.

E’ bastato uno sguardo,
è bastato ch’io ti sfiorassi
ed è tornato il tuo amore
e la luce dei tuoi occhi
e il miele delle tue labbra
e la pace nei nostri cuori.

E di nuovo mi hai detto:
– Ti amo, ti amerò sempre! –

Il fiume sussurra dolci parole,
i fiori riposano chiudendo gli occhi,
la notte dondolando culla
i nostri corpi e sorride mentre ascolta:
– Ti amo, ti amerò sempre, sempre! – 

Nino Silenzi

Published in: on ottobre 15, 2013 at 07:37  Comments (7)  

Inferi

Sui resti di un cammino violento
stringe alla gola l’olezzo di morte
che aleggia nell’aria
dove la precarietà della vita si scontra
con la disperata sete di luce

Confusi nel rumore della mente
frammenti di metallo feriscono il cuore
e come veleno aconito s’insinuano
entrando in circolo col sangue
portando negli inferi le anime impure

Malefico destino creato da colui che cela
con fuoco e fumo le intenzioni vigliacche
che portano gli ignari viandanti,
sapientemente mossi come pedine
sul piano di una scacchiera,
verso un baratro di oscurità e sonno perenne.

Patrizia Mezzogori

Published in: on ottobre 15, 2013 at 07:32  Comments (7)  

Sogno

Carretto

Ho sognato l’autunno nella penombra dei vetri,
gli amici e te nella loro burlesca schiera,
e come falco dal cielo, che sangue s’è procacciato,
picchiava il cuore sulla tua mano.

Ma il tempo trascorreva, e invecchiava e assordiva,
e di damasco inargentando gli infissi
l’aurora del giardino inzaccherava i vetri
delle sanguigne lacrime di settembre.

Ma il tempo trascorreva e invecchiava. E friabile
come ghiaccio si fendeva e fondeva la seta delle poltrone.
Di colpo tu, sonora, troncasti e ammutolisti,
e il sogno cessò, quale eco di campana.

Mi risvegliai. Come autunno era buio
l’albeggiare, e il vento, allontanandosi, portava
come dietro a un carro pioggia fuggente di pagliuzze,
una schiera di betulle fuggenti per il cielo.

BORIS LEONIDOVIČ PASTERNAK

Published in: on ottobre 15, 2013 at 07:28  Comments (2)  

Amore perduto

Io t’ ho voluto bene
sai . . .
Ricorda e pensa
al paradiso perduto,
che avremmo potuto
possedere, forse,
in qualche mentre
di fugace
gioia.

Scrivo sui vetri
in trasparenza,
ai lumi della strada
di sera,
dalla mia casa.

E’ buio,
e ciò m’ invita
a meditare,
solo.

L’ Universo splende
di nera notte
trapuntata
di stelle,
e il frullo
del mio cuore
si dilegua,
come battito di ali,
in un sussurro spento.

Paolo Santangelo

Published in: on ottobre 15, 2013 at 07:25  Comments (8)