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La fattoria

Cari amici, ormai mancano solo due giorni al “fatidico” appuntamento”! Io ringrazio tutti coloro che hanno deciso di partecipare all’incontro di domenica, ma anche coloro che per motivi diversi non potranno essere fisicamente presenti. La loro presenza “virtuale” si farà comunque sentire nello spirito dell’amicizia e della passione comune per la poesia che ci unisce. Un ringraziamento particolare va ai poeti bolognesi che si sono dati da fare per organizzare questa festa: sono sicuro che sarà una riunione bellissima, all’insegna del buonumore, della buona letteratura e della buona tavola, come quelle che piacevano al grande e compianto Sandrèn Sermenghi, che fu per tanti anni animatore della Fattoria. Per ogni eventuale esigenza dell’ultimo momento ripeto qui di seguito la mail della nostra Aurelia  aurelia.tieghi@alice.it  che eventualmente vi potrà dare le indicazioni per contattarla e per concordare per le vie brevi le modalità dell’appuntamento. Un ultimo ringraziamento va al caro Giuseppe Gianpaolo Casarini, che pur non potendo essere dei nostri non ha voluto farci mancare il suo saluto ed il suo amichevole  appoggio regalandoci l’ode augurale che vi propongo qui di seguito!  A tutti coloro che saranno a Bologna un arrivederci a presto, e agli altri un arrivederci alla prossima volta!

Al caro Massimo Poeta

alle del Cantier Vestali

a voi in rima Sognatori

agli accompagnatori

che la Bologna dotta

nel dì di Festa che occor

allegra e festante sia per tutti

e al presente e ancor vivo

di Pascoli e Carducci canto

s’uniscan poi  di Trimalcion

il grido gioioso o lo stupore.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on ottobre 18, 2013 at 18:33  Comments (6)  

Ecce Homo!

 
Scaglia la luna gelida il suo raggio
sulla pietra che ormai si staglia vivida
mentre all’artista nella luce livida
della sua stanza, vien meno il coraggio
 .
emerge  dai suoi colpi un personaggio
di gradevol sembianza, affatto stupida
sorto così dalla materia frigida
virile e solo privo di linguaggio.
 .
Trasecolato da sì strano evento
il maestro depone il suo scalpello
è attonito, gli tremano le dita
 .
fissandolo gli par che un movimento
scrolli con forza quel corpo sì bello
fuori dal marmo e dentro la vita.

Viviana Santandrea

Published in: on ottobre 18, 2013 at 07:38  Comments (3)  

Alfine l’autunno

 
scorta fa di morte foglie
eppure mosse da aliti
freschi di vento
turbinii sollevano
echi di bella stagione
imperla di sudore
la fronte al passante
di fretta sgambetta
al riparo dalla pioggia…
Sale l’afa dall’asfalto
bruno e il respiro
fa il pieno d’aria
nei vuoti polmoni
secche risposte
alfine l’autunno
dà a chi domanda
qual è la stagione
poco importa al piccione
briciole distratto becca…

Antonietta Ursitti

Published in: on ottobre 18, 2013 at 07:37  Comments (5)  

Infinitesimamente piccolo

Infinitesimamente
 
Da fioca luce di una stanza
volano i miei pensieri
verso un cielo corvino,
che perduto nel tempo
come scrigno di diamanti,
conserva infinite stelle.
 .
Occhi che più non vedono
rimiraron  stupiti quel cielo
che anch’ io guardo rapito .
S’alza la mano dal vergar poesia
e assorto in quel tempo non mio,
tremo della mia minuta fragilità.

Alberto Baroni

Published in: on ottobre 18, 2013 at 07:17  Comments (2)  

L’anima del vento

Dove avete messo il mio ventaglio?
Ho sempre odiato il vento
e le sue ali
ne preferisco le sue stasi 
e le cadute 
di anima dei cieli empirei ne ho fatto il pieno 
la mia 
voglio farmela girare 
nelle gallerie del ventre ottuso della terra.
Dove ho messo il mio profumo?

Enrico Tartagni

Published in: on ottobre 18, 2013 at 06:54  Comments (2)  

Non mi importa!

¡ME VALE VERGA!

Al perderte yo a ti tú y yo hemos perdido:
yo porque tú eras lo que yo más amaba
y tú porque yo era el que te amaba más.
Pero de nosotros dos, tú pierdes más que yo:
porque yo podré amar a otras como te amaba a ti
pero a ti no te amarán, como te amaba yo.

§

Tu e io abbiamo perso entrambi:
Io perchè tu eri quella che amavo di piu
E tu perchè io ero quello che ti amava maggiormente.
Ma tra di noi, tu hai perso piu di me:
Perchè io potrò amare un’altra come amavo te
Ma nessuno ti potrà amare, come ti amavo io.

ERNESTO CARDENAL MARTINEZ

Published in: on ottobre 18, 2013 at 06:54  Comments (2)