Raccogliendo olive

Raccolta olive2
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Zampillano
le olive
tra fronde
argentee
a fontana.
Cadono
perle di terra
succose
di sole,
rimbalzano
rannicchiandosi
sulle reti.
Echi di voci
sui muretti
dal bosco
odore
di muschi.
Mi sfiora
un lembo
di tramonto…
pace infinita
m’ invade.
.
Graziella Cappelli
Published in: on dicembre 8, 2013 at 07:48  Comments (8)  

Donna del Cielo

Donna del Cielo, gloriosa madre
Del buon Gesù, la cui sagrata morte,
Per liberarci dalle infernal porte
Tolse l’error del primo nostro padre,
Risguarda Amor con saette aspre e quadre,
A che strazio m’adduce ed a qual sorte
Madre pietosa, a noi cara consorte,
Ritraine dal seguir sue turbe e squadre.
Infondi in me di quel divino amore
Che tira l’alme nostre al primo loco,
Sì ch’io disciolga l’amoroso nodo.
Cotal rimedio ha questo aspro furore,
Tal acqua suole spegner questo foco,
Come d’asse si trae chiodo con chiodo.

GUITTONE D’AREZZO

Published in: on dicembre 8, 2013 at 07:13  Comments (4)  

E intanto

E INTÀNT

T am dedichéss una poesî

E intànt a päns
supiànd int l’urganén
ed nót snutè un’armunî

E intànt al naiva
såura al mègher caranvèl
e l’A.I.D.S. as darà
3.000.000 ed mûrt, i dîsen

E intànt a cunténnuv a supièr
arcurdànd và pian
ciapäggnes sta pasegè
pistànd pian pianén i pî
strasinànd adèsi adèsi äl gamb
sanza córrer asûrd
incånter ala mórt.

E intànt scusànd äl brâza
âlber nûd is cumpiànzen
pinsànd mât,
in san brîsa campèr
i van sänper ed cåursa

E intànt
al dscårr ed monotonî Ungaretti,
farmè a dû sâs
él fôrsi un saggn?
o un insónni?

E intànt a tåuren
a qui dû pâs in rémma
che t am géss: lèz!
A vrêv ch’al fóss dåpp
opûr prémma
o fôrsi brîsa ancåura.

E intànt at téggn par man.

§

Mi dedicasti una poesia.

E intanto penso
soffiando nell’armonica
di note snotate un’armonia.

E intanto nevica
sul magro carnevale
e l’A.I.D.S. ci darà
3.000.000 di morti, dicono.

E intanto continuo a soffiare
ricordando vai piano
prendiamoci questa passeggiata
alzando lievemente i piedi
trascinando piano piano le gambe
senza correre assurdi
incontro alla morte.

E intanto scuotendo le braccia
alberi nudi ci compiangono
pensando pazzi,
non sanno campare
vanno sempre di fretta.

E intanto
parla di monotonia Ungaretti,
fermato a due sassi
è forse un segno?
o un sogno?

E intanto ritorno
a quei due passi in rima
che mi dicesti: leggi!
Vorrei che fosse dopo
oppure prima
o forse non ancora.

E intanto ti tengo per mano.

Sandro Sermenghi

Published in: on dicembre 8, 2013 at 07:07  Comments (3)  

Aretè

 
Non sei un uomo, se non hai pietà
Di chi soffre e d’ogni cosa manca
Non sei saggio, se non tendi la mano
A soccorrere chi aiuto ti chiede
Non sei forte, se non hai il coraggio
Di difendere la tua morale integrità
 .
Non sei giusto, se trascuri l’ordine
Se non sai discernere
E non ti apri al dialogo
Nella continua ricerca
Del pensiero umano e la ragione
E raggiungere con coerenza
Il fine della perfezione
 .
Se il tuo animo non è disposto
Nel modo perfetto d’essere – aretè
Manchi di virtù, che è l’eccelso modo
Per fare di te un uomo vero
Poiché il pensiero filosofico
Cerca assoluta verità
Risveglia la coscienza
E conduce alla virtù.
 .
La ricchezza dell’uomo non contempla
Casseforti blindate colme di tesori
E’ custodita nel sol lungo
Dove si sviluppa quel bene
Assoluto che è il pensiero
E la virtù, che conduce l’uomo
Alla creazione di una società civile
Di cui il singolo la compone
Con ogni pur piccolo mattone

Danila Oppio

Published in: on dicembre 8, 2013 at 07:00  Comments (6)  

In abbaglio

Cuore e mente
in abbaglio
scorre immagine
sbiadita
sottofondo
al mio desktop…
S’accende e si spegne
pensiero smarrito
rincorre bendato
paesaggio rimasto
impresso e fissato
con super collante
su pareti di carta
velina…

Beatrice Zanini

Published in: on dicembre 8, 2013 at 06:59  Comments (4)