La mia arte

 
Ho raccolto l’odore dei campi
il magnifico grido
che non afferravo
un calore e gelo inspiegabile
le mille sfumature
o terra
il tuo sorriso
nei fiori
ti ho raccolto dolce passione
e ti poso
nella stanza infuocata che rende
creazione!

Aurelia Tieghi

Published in: on dicembre 15, 2013 at 07:40  Comments (12)  

Non è per caso

Non è per caso
se la vita t’accompagna
fregandosi le mani.

Non è per cattiveria
se sbatti le ali al solito tronco.

Ho sentito l’anima tuffarsi
in vasche senz’acqua.

Ho visto riemergere antiche sentenze
con perdoni indecenti
di condannati a morte.

Bocche sguaiate
intonano cori nell’ultima stanza.

Vecchie mummie con l’ossigeno
si trastullano nel non morire.

Le badanti aprono le danze
nella galleria degli avi.

Questa minestra amara
m’aspetta nel piatto
di tutti i giorni.

Lorenzo Poggi

Published in: on dicembre 15, 2013 at 07:30  Comments (7)  

Passeggiata autunnale

Aria
tra i capelli spettinati

cammino nel bosco
ciclamini occhieggiano
declamano versi
intonati da un usignolo

quiete della natura
un’anatra s’invola
dal piccolo lago
dall’acqua tremula

chiome autunnali
tinteggiano il paesaggio
arancio e marrone
rosso che spicca

zolle dissodate
di fertile terra
attendono
la primavera

Maristella Angeli

Published in: on dicembre 15, 2013 at 07:23  Comments (18)  

Natale per chi

 
Preludio sfiora con le prime luci
il velo di nuvole che copre
l’esercito di corpi
nei sacchi neri
adagiati su fango
che piangono
dietro i sipari della carità…
raggi buoni come pensieri
partono da ogni angolo,
sembra vogliano stupire,
come Gesù bambino
che si prepara a nascere…
siamo proprio nel tempo dell’amore
dove si rende all’umiltà un tributo,
ma senza cielo limpido di stelle
con la tendenza di retaggi stretti
imprigionati, l’animo non sente
stemperare gli assiti della soglia,
perciò 
filmati occhi di bambini orfani
al mondo che li ascolta
non renderanno carità di un tetto.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on dicembre 15, 2013 at 07:22  Comments (12)  

Gira la trottola viva

Gira la trottola viva
sotto la sferza, mercé la sferza;
lasciata a sé giace priva,
stretta alla terra, odiando la terra;
fin che giace guarda il suolo;
ogni cosa è ferma,
e invidia il moto, insidia l’ignoto;
ma se poggia a un punto solo
mentre va s’impernia,
e scorge intorno vede d’intorno;
il cerchio massimo è in alto
se erige il capo, se regge il corpo;
nell’aria tersa è in risalto
se leva il corpo, se eleva il capo;
gira – e il mondo variopinto
fonde in sua bianchezza
tutti i contorni, tutti i colori;
gira, e il mondo disunito
fascia in sua purezza
con tutti i cuori per tutti i giorni;
vive la trottola e gira,
la sferza Iddio, la sferza è il tempo:
così la trottola aspira
dentro l’amore verso l’eterno.

CLEMENTE REBORA

Published in: on dicembre 15, 2013 at 06:58  Comments (2)