Attesa

Attesa3

Orme di gesso sull’asfalto  +

lembi di cielo sui rami         –

gocce di luna sull’acqua      x

il vuoto incolmabile             :

un pomeriggio verbale         =

aspettare l’alba in                2

Giovanni De Simone

Published in: on dicembre 17, 2013 at 07:41  Comments (11)  

Aeroplano

 
amo la mia macchina volante.
amo la sua elica, che il cielo ha penetrato al mio ardire.
         Le semiali che accarezzano l’aria, se è gentile.
amo il tubo di Pitot, e
         il magnete doppio, perché non si sa mai.
amo il giroscopio.
amo l’orizzonte artificiale come
         la “pallina e la paletta”, che non servono a giocare.
amo i pedali
         l’altimetro
         le manette, che non arrestano nessuno,         
         il variometro
amo i flap nei momenti di criticità.
amo il contagiri
         la deriva, che sulla coda siede da regina
amo i timoni sede di speranza e
amo il trim: un’aletta la più piccina, rende lieve
         la fatica
         come il sorriso, nel respiro che mi attende.

Giampietro Calotti C.

Published in: on dicembre 17, 2013 at 07:39  Comments (12)  

C’è una lingua in ogni foglia

THERE IS A TONGUE IN EVERY LEAF

There is a tongue in every leaf,
A voice in every rill! –
A voice that speaketh everywhere,
In flood and fire, through earth and air –
A tongue that’s never still!
‘Tis the Great Spirit, wide diffused
Through everything we see,
That with our spirits communeth
Of things mysterious – Life and Death –
Time and Eternity!
I see him in the blazing sun,
And in the thunder-cloud –
I hear him in the mighty roar,
That rusheth through the forest hoar
When winds are piping loud.
I see him, hear him, everywhere,
In all things – Darkness, Light,
Silence, and Sound – but, most of all,
When slumber’s dusky curtains fall
At the dead hour of night.
I feel Him in the silent dews
By grateful earth betrayed –
I feel Him in the gentle showers,
The soft south wind, the breath of flowers,
The sunshine, and the shade.

§

C’è una lingua in ogni foglia,
Ha una voce ogni ruscello! –
Una voce che parla dovunque,
Nell’aria e nel fuoco, in terra e tra i flutti –
Una lingua che non ha riposo!
E questo è il Grande Spirito, diffuso dappertutto,
Legato al nostro animo da cose misteriose
– La Vita e poi la Morte, l’Eternità e il Tempo –
Lo Spirito che permea quello che vediamo.
Lo vedo nel sole che splende,
E nella nube del tuono –
Lo sento nel rombo possente
Che scuote la bianca foresta
Quando sibila il vento del nord.
Lo vedo e lo sento dappertutto,
In ogni cosa – l’Oscurità e la Luce,
Il Suono ed il Silenzio – ma soprattutto
Quando nell’ora fonda della notte
I veli calano grevi del sonno.
Io Lo sento nella rugiada in silenzio
Rivelato dalla terra grata –
Io Lo sento nella pioggia leggiera,
Nel vento dolce del sud, nel respiro
Dei fiori, nell’ombra e nel sole.

CAROLINE ANNE BOWLES

Published in: on dicembre 17, 2013 at 07:39  Comments (3)  

Aspettando il Natale

.
Contare spiccioli
per le vie
svuotate
della città.
Negozi deserti
il sintetico
negli empori cinesi.
Andiamo
di vetrina in vetrina
con in tasca
i cruciverba
del Governo
 
Tasi. Tare. Tuc.
Trise. Tares. Iuc.
Imu. Iva. Irpef.
Tarsu. Mini Imu.
 
Nei secoli
si sono moltipicate
le guerre
come pure
sono lievitati
i Re Erode.
Accendo luminarie
di Speranza
intorno al Mondo
ma vorrei
scoperchiare il cielo
ed urlare…perchè!!!
.
Graziella Cappelli
Published in: on dicembre 17, 2013 at 07:17  Comments (16)  

Follia (in lucida realtà)

 
Domani ci sarò.
Adesso come ieri.
E non c’ero.
E cerco di essere.
Forse sono vera.
Forse sono autentica.
Oggi sono libera.
Oggi forse sono io.
 
[Sarà in questa probabilità
che noi verremo
a vivere?
Senza avere tra le dita
la certezza d’una malattia
che saprà prendere il sopravvento
sulla nostra esistenza
e sulla nostra memoria?
La guardo, le parlo.
Il suo sguardo è un punto di domanda
nei segreti di chi la divora]

Glò

Published in: on dicembre 17, 2013 at 07:13  Comments (6)