Sogno di Natale

Sogno di Natale

Ho paura di perdermi stasera
Mentre il pensiero rincorre le giravolte delle luminarie
E le palle luccicanti raccolgono il mio sguardo incerto .
C’è un non silenzio
Un rumore di ricordi appeso ai rami
E voci

Pungono gli occhi
Come aghi di pino
E il cuore strattona come un bambino che vuole giocare
Se potessi chiederei un dono
Un abbraccio
Di qualcuno molto lontano
Chiederei un bacio
E un risveglio
Lontano

astrofelia franca donà

per Natale vorrei …riabbracciare chi non c’ è più … papà

Published in: on dicembre 21, 2013 at 07:35  Comments (6)  

Un canto della Callas da lontano

Calllas

Era un tempo con il sole 
sai 
vibrava
sereno senza ombre 
niente veli 
sfibrava l’aria il canto 
della Callas 
e le mie mani 
appunti scritti sulle tue 
scaldate dagli assolo 
sui riflessi dell’ardesia 
roventi ai raggi dell’amore 
rovistate sulla cima delle note
sfidava …
è come …
come l’acuto casta diva 
sai 
come all’apice nei cori ardenti
e …
e lascia stare tutto il resto …
la vita che passa 
senza tempo 
come un canto
che si svela
uscito dalla norma
sotto al sole 
della Callas.

Enrico Tartagni

Published in: on dicembre 21, 2013 at 07:32  Comments (7)  

In un battito di ciglia

 
Quando socchiuderai le palpebre, ti comprenderai che era solo un sogno,
rimarrai attonito, incantato dalla luce della nuova aurora.
Con gli occhi velati dal ricordo e il cuore che esploderà nel petto,
indugerai,
rapito dalla soavità di quell’abbaglio.
Ma nel chiaro splendore della vita, in un volo incerto verso nuovi ripari,
altri saranno i traguardi a cui aspirare, che non svaniranno in un battito di ciglia.
Ti guiderà la Luce che cercavi e sarà per te, l’Amore che inseguivi.
Sorriderai per quel crepuscolo che ti ha portato in un mondo incantato
e di quella lacrima rimarrà un ricordo nostalgico e pulito,
per quell’incanto dolce e silenzioso, custodito dalla notte ormai finita.
Su quel sogno esiterà la magia, per tutto ciò che non hai capito,
che solo il tempo saprà chiarire,
insieme ad un bagliore mai sbiadito.

Sandra Tosi

Published in: on dicembre 21, 2013 at 07:31  Comments (5)  

Sinfonia

 
di quell’aria fina
che di tramonto profuma
sprizza note mozartiane
calcando sul “la” e
trascina
verso albe celestine
riempie pori
retina e nari e colma
ventre e ogni anfratto
di tepore lucente
di opale cristallina.
 .
Così il cuore
pare
mappamondo
che gorgheggia
tra i pianeti

Tinti Baldini

Come augurio di pace vi invio la mia ultima e vi  abbraccio tutti col cuore in mano.

Tinti

Published in: on dicembre 21, 2013 at 06:57  Comments (14)  

Sole e miele

Prendi dalle mie palme per tua gioia
un po’ di sole ed anche un po’ di miele,
come voglion l’api di Persèfone.

Nave non ormeggiata non si salpa,
nè s’ode l’ombra avvolta di pelliccia,
nè qui al mondo si vince la paura.

I baci ci rimangono soltanto,
baci così pelosi come l’api,
che muoiono lasciando l’alveare.

E ronzan nelle notti di dicembre:
la loro patria è il bosco del Taigèto,
e cibo, il tempo, l’edera e la menta.

Prendi il mio fiero dono per tua gioia,
l’arido e brutto vezzo d’api morte
che il miele sanno trasmutare in sole.

OSIP ĖMIL’EVIČ MANDEL’ŠTAM

Published in: on dicembre 21, 2013 at 06:55  Comments (2)