Gelsomina

Gelsomina Fronte

Buon Natale2

Sandro Orlandi, nell’augurarvi un Natale sereno, vi presenta il suo nuovo CD “Gelsomina”, testi e musica scritti dall’autore, arrangiamenti curati dal musicista Danilo Pierini. La grafica è di Elisa Moi. Dodici brani d’autore, racconti in versi, messi in musica ed arrangiati con maestria, cantati per provare qualcosa dentro, ascoltati con il cuore… per sorridere a volte, e riflettere sempre.

 

Gelsomina retro

Per acquisti contattare l’autore:

sandro0201@libero.it

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Ringraziamo Sandro per il suo annuncio e gli auguriamo il successo discografico che merita. Speriamo in un prossimo futuro di potervi proporre anche in audio il lavoro del nostro poeta cantautore!

Il Cantiere

Published in: on dicembre 23, 2013 at 07:58  Comments (6)  

Maternità

Maternità

La  donna  è confusa
dall’ardua decisione,
che le segnerà la vita.
I dubbi  sono  tanti
e  non le lasciano tregua.

L’arcano destino
ha scelto la designata.

Ha donato ciò che Essa,
da sempre ambisce,
e per sempre ambirà:
l’essere destinataria
del disegno Divino
che la realizza…

nella maternità

Ciro Germano

Published in: on dicembre 23, 2013 at 07:28  Comments (5)  

Il sonno sotto la quercia

Quercia2
 
Da accattivanti voci vorticose,
la vita è tormentata,
luci, ritmi e pause rumorose        
la rendono turbata.
 .
Dominate da una mente ingannata
che spine e non rose
e l’anima eternamente affannata,
l’ore son dolorose.
 .
Ritrovo allor la vecchia quercia ombrosa,
metronomo divino ;
ritma il suo tempo il cuore e poi si posa
 
sulla materna verde chioma ariosa.
Il ciel si fa vicino
e a Orfeo nel silenzio l’alma si sposa.

Alberto Baroni

Published in: on dicembre 23, 2013 at 07:26  Comments (9)  

L’ultima volta

 
L’ultima volta
non serviranno parole
basterà
il respiro corto
a tagliarmi
il fiato
a stracciare
la speranza,
basteranno
questi occhi
che non sai leggere
queste mani
che non sai tenere
questa bocca
che non sai ascoltare
ed io lo saprò
e tu non te ne accorgerai,
sarà l’ultima volta
per me
e per te
solo un altro giorno banale.

Gian Luca Sechi

Published in: on dicembre 23, 2013 at 07:11  Comments (5)  

Brindisi

SALUT

Rien, cette écume, vierge vers
A ne désigner que la coupe ;
Telle loin se noie une troupe
De sirènes mainte à l’envers.

Nous naviguons, ô mes divers
Amis, moi déjà sur la poupe
Vous l’avant fastueux qui coupe
Le flot de foudres et d’hivers ;

Une ivresse belle m’engage
Sans craindre même son tangage
De porter debout ce salut

Solitude, récif, étoile
A n’importe ce qui valut
Le blanc souci de notre toile.

§

Nulla, una schiuma, vergine verso

solo a indicare la coppa;

così al largo si tuffa una frotta

di sirene, taluna riversa.

Noi navighiamo, o miei diversi

amici, io di già sulla poppa

voi sulla prora fastosa che fende

il flutto di lampi e di inverni;

una bella ebbrezza mi spinge,

né temo il suo beccheggiare

in piedi a far questo brindisi:

solitudine, stella, scogliera

a tutto quello che valse

il bianco affanno della nostra vela.

STÉPHANE MALLARMÉ

Published in: on dicembre 23, 2013 at 07:10  Comments (4)  

Cadono le foglie

 
Ecco l’autunno e cadono le foglie
diverse son le forme vari quei color,
storie diverse varie provenienze,
così come le foglie mie dell’alber
della vita, quante foglie perse
e foglie vive e oggi ancor presenti!
Perse nelle stagioni già passate
che caddero seppur verdi in primavera:
speranze deluse sogni inappagati,
molte ne bruciò poi il sole dell’estate:
perduti amori e sogni in fumo andati,
nella giusta  stagion del cader loro
poi disperse giallorosse il vento:
ai ricordi legate e agli appassiti sogni,
poche sofferenti e tremule s’offrono
all’inverno e a cadere nel gelo pronte:
ultimi vessilli d’un albero morente
vecchie compagne degli ultimi mie sogni!

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on dicembre 23, 2013 at 06:57  Comments (12)