AUGURI (2)

Ogni giorno qualcuno pensa  a noi, silenzioso, rispettoso e quasi amorevole, dà  vita e immagini  alle pagine delle nostre poesie,  specchio delle nostre vite.  Dietro le quinte come un grande regista dirige gli attori, con rara maestria e sensibilità. Un angelo alle nostre spalle che sparge nel mondo la polvere dorata delle nostre anime. A lui ci rivolgiamo grati per dirgli oggi Buon Natale!

(A Max sicura di dar voce al pensiero di tutti i poeti del “Cantiere”)

Piera Grosso

§

Commosso ringrazio e auguro di cuore un sereno Natale a tutti voi

Massimo

Published in: on dicembre 24, 2013 at 07:55  Comments (24)  

Prologo di Natale

CHRISTMAS PROLOGUE

Echo of the angels singing “Exultasti:”

Silence is born of many peaceful things,
Thus is the starlight woven into strings
Whereon the Powers of peace make sweet accord.
Rejoice, oh Earth, thy Lord
Hath chosen Him is holy resting-place.
Lo, how the wingèd sign
Flutters above that hallowed chrysalis.
IN THE AIR
The invisible spirit of the star answer them:
Bend, in your singing, gracious potencies,
Bend low above your ivory bows and gold!
That which ye know but dimly hath been wrought
High in the luminous courts and azure ways:
Bend in your praise;
For though your subtle thought
Sees but in part the source of mysteries,
yet are ye bidden in your songs, sing this:
“Gloria! gloria in excelsis
Pax in terra nunc natast”
Angel continuing in song:
Sheperds and kings, with lambs and frankincense
Go and atone for mankind’s ignorance:
Make ye soft savour from your ruddy myrrh.
Lo, how God’s son is turned God’s almoner.
Give ye this little
Wre he give ye all.
.
§
.
Eco degli Angeli che cantano Exultasti
Nasce il silenzio da molte quiete
Così la luce delle stelle si tesse in corde
Con cui le Potenze di pace fanno dolce armonia.
Rallegrati, o Terra, il tuo Signore
Ha scelto il suo santo luogo di riposo.
Ecco, il segno alato
Si libra sopra quella crisalide santa.

L’invisibile Spirito della Stella risponde loro:

Inchinatevi nel vostro canto, potenze benigne.
Prostratevi sui vostri archi di avorio e oro!
Ciò che conoscete solo indistintamente è stato fatto
Su nelle corti luminose e azzurre vie:
Inchinatevi nella vostra lode;
Perché se il vostro sottile pensiero
Non vede che in parte la sorgente di misteri
Pure nei vostri canti, siete ordinati di cantare:
“Gloria! Gloria in excelsis
Pax in terra nunc natast”.

Angeli, che proseguono con il loro canto:

Pastori e re, con agnelli e incenso
Andate ed espiate l’ignoranza dell’umanità:
Con la vostra mirra rossa fate sapore dolce.
Ecco, che il figlio di Dio diventa l’elemosiniere di Dio.
Date questo poco
Prima che egli vi dia tutto..

EZRA POUND
Published in: on dicembre 24, 2013 at 07:25  Comments (5)  

Le parole viaggiano in prima classe

Le parole viaggiano in prima classe
su leggii scolpiti nel marmo.

Hanno colori di fuoco
come strisce fumanti d’attesa,
come sequenze su asfalti bagnati,
come voli d’oche al tramonto violaceo.

Scavano il tempo su lapidi d’acqua,
sono pietre lanciate nel lago,
accompagnano cadaveri bianchi,
irrompono vuote in saloni deserti.

Il rosso impallidisce in garofani rosa,
il giallo s’imporpora d’oro ammuffito,
le parole ascoltano il verso del cuculo
e si scoprono mute.

Lorenzo Poggi

Published in: on dicembre 24, 2013 at 07:23  Comments (7)  

Sai che è nato un bel Bambino…

(ovvero Il Presepio del passero  e del ciuffetto d’erba)

Quel ciuffetto, sulla via,
d’erba fredda, circondato
da mercanti e da bambini,
si fa piccolo, piccino
il ciuffetto su quel bordo
della via, che è casa sua,
per non esser calpestato
dalla neve, da pastori,
da cammelli ed asinelli.
*
“Che succede, che succede” –
chiede il passero al ciuffetto –
“Non lo so, non mi son mosso
dalla zolla che è il mio tetto,
guarda tu, che puoi volare.”
*
Ed il passero s’inalza
sempre più verso il tramonto:
dietro il monte sta calando,
stanco ed affannato, il Sole.
*
E poi vede, da lontano,
una stella con la coda…
Forse è un’aquila reale?
Scorge male? No vicino
sta arrivando: sta guidando
Magi, uomini e animali.
E’ una stella molto strana
e la chiamano “cometa.”
*
Gira ancora il passerotto
dalle piume infreddolite,
presto deve ritornare
dal ciuffetto ch’è suo amico
raccontar ciò che ha veduto
raccontar ciò che ha sentito.
*
Vede un uomo con le ali,
come lui, ma luminoso:
non uguale ad altri umani,
che ha già visto con le spose,
non uguale ai zampognari,
né ai re Magi, né ai soldati,
né ai cattivi cacciatori,
che son tutti senza ali…
*
“Sono un angelo” gli dice,
sono un Angelo di Dio,
per cantare la Sua gloria
ed a tutti i cieli interi.
Sai che è nato un bel Bambino,
proprio adesso. Guarda, ammira,
passero, che con me voli,
guarda verso quella stalla.”
*
Ed il passero obbediente
vola presto più vicino
e chi vede? Un uom piccino,
biondo, roseo, ricciolino,
coccolato dalla Mamma.
Ma che freddo, ma che freddo!
Non c’è fiamma a riscaldarlo
solo il Babbo, nella stalla
con un bue ed un asinello.
*
Il Bambino è il Re dei Re
e la stalla è la sua reggia,
perché uomini e animali
gli si inchinano davanti,
tutti quanti anche i re Magi
che gli portano gli omaggi.
*
Il visino è sorridente,
ride piano la Madonna
per la gioia, col marito
San Giuseppe, che l’aiuta
appoggiandosi al bastone
che fiorisce con un giglio.
“Questi è il Figlio, già voluto
dalla Mente del Signore
ed a Lui da Lui affidato,
ora è nato, per salvare
ogni uomo dal peccato…”
*
“Ciciricìp!” il passero
nel sentire ciò è felice
di non essere un umano:
lui e gli altri del suo mondo,
pur con legge della giungla,
il “peccato originale”
non lo fecero: son salvi.
*
E il ciuffetto d’erba in prato,
non ancora calpestato
da carretti o da calzari,
vede il passero calare
in picchiata sulla zolla
circondata dalla neve:
” è successo ch’Egli è nato,
il Signore dei Profeti
di quel Tutto immaginato
da Colui che sempre è
che ha creato Tutto il Più,
in attesa del riscatto
dalla morte e dal dolore,
ecco al mondo Salvatore:
il Divin Bambin Gesù! “

Paolo Santangelo

Published in: on dicembre 24, 2013 at 07:17  Comments (8)  

Il dislivello

 
Natale ha un pensiero stupendo
si veste di luci e di pace,
il tono più dolce sono i bambini
che vengono avvolti dall’onda
di canti e di colori
dove tutti si tengono per mano
in un festoso girotondo
poiché Gesù bambino è uno di loro…
ma il senso che oscilla
col peso che sale alle stelle
e infime punte di fame
ostenta nei cuori
più forte della gioia
il dislivello.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on dicembre 24, 2013 at 07:11  Comments (7)  

Il meglio è Natale

Ho visto Natale
passare sui tetti
di tutte le case.

Diceva una frase:
“Amore ed affetti
al posto del male

io vengo a portare
a chi il cambiamento
lo cerca davvero,

di questo è foriero
l’Amore, e se è spento
non c’è da sperare”.

Un fresco sapore
di buono e di bello
sembrava arrivare.

Ma ecco scoppiare
l’usuale duello
fra l’ odio e l’amore,

fra il bene ed il male.
Perché vinca il bene
non resta che amarsi

e dunque schierarsi
con chi più conviene,
e il meglio è…Natale.

Armando Bettozzi

Published in: on dicembre 24, 2013 at 06:59  Comments (5)  

AUGURI (1)

Buon Natale  (ai poeti del Cantiere)

Amici  lontani e quasi sconosciuti, ma già cari, con cui condivido Poesia, Buon Natale. Vorrei conoscervi meglio e abbracciarvi uno ad uno, perché è quello che meritate, quello che sento, Buon Natale. Poeti appassionati, dolci, delicati, tra le rime intravedo nobili cuori, fuori dagli schemi, storie di vita, sentimenti vivi, cascate di emozioni.  Supererei sinceramente le barriere virtuali per sorridervi davvero, vedere i vostri volti da vicino e brindare, Buon Natale. Siete poeti e allora ben sapete che le anime hanno bisogno solo di magia per sfiorarsi e per parlarsi nel profondo. E la magia va nel mondo rendendolo un poco migliore. Perciò ancora Buon Natale,  che ricambi la vostra splendida magia!

Piera Grosso

Published in: on dicembre 24, 2013 at 06:50  Comments (10)