La cultura

 
La cultura non mi è stata donata
l’ho conquistata…
mi sono imbarcata
alla prima crociata
una terra promessa
per divorare libri
come il pane fresco al mattino
ho assaggiato pensieri
per stuzzicarmi il cuore
Con la cultura
ho scalato catene montuose
cime tempestose
ho navigato settemari colmi di squali
ruzzolato sui carboni ardenti
attraversato mille porte dei tempi…

Aurelia Tieghi

Published in: on gennaio 31, 2014 at 07:33  Comments (16)  

Madre

Vecchia madre

Quando eri ancora adulta
Prima di rimpicciolire
Ti lasciavo sola volentieri,
Dovevi espanderti e io non mi vedevo
Nei tuoi spazi.
Poi per davvero ebbi l’occasione
Di fare attenzione alle tue forme,
Al loro chiudersi, e i tuoi spazi
Presi a difendere, meno li occupavi
Più li presidiavo. Finché non mi è restato
Che un batuffolo con voce da proteggere
In una ipotesi di spazio.

FRANCO BUFFONI

Published in: on gennaio 31, 2014 at 07:25  Comments (9)  

Il gregario

Lì,
all’incrocio, il questore
andava compilando uno strano passaporto.
Di ognuno annotava data di arrivo e di partenza,
con zelante precisione, persino
l’ora e il minuto dell’uno e dell’altra.
Bisognava raggiungere,
in tutta fretta,
la riva,
quella riva che ci attendeva,
e trascorrere lì un breve soggiorno,
già programmato in ogni minimo dettaglio.
Non si parlò di costi.
Il gregario, da una finestra spalancata,
ci fece vedere quelli che già tornavano,
impaziente ci consegnò da perfetto copione,
il costume da comparsa,
ci ipotecò l’anima,
l’unica prudenza per la certezza del ritorno.

Maria Rosaria Rozera

Published in: on gennaio 31, 2014 at 07:23  Comments (4)  

L’isola dei sardi

Che vai cercando Ulisse
Al di là del mare
Quando tutto il tuo mondo
Già ti circonda?
Illudendo in quella ronda
Che va girando
Senza una meta.
Intorno all’isola
E verso Itaca navighi
Con fiacca vela
La tua barca nella risacca
Perde la rotta
Dell’onda di ritorno
Mentre di un sogno
Sfuma il suo contorno
Penelope attende
Tessendo la tela
E quell’astro lucente
Illumina la gonfia vela
Dal vento sospinta
Tra uragani e burrasche
Cercando una rada
Dove al fine approdare
E sarà sempre sardo
Quel porto che t’attende

Danila Oppio

Published in: on gennaio 31, 2014 at 07:15  Comments (7)  

Neve

Oldman Snow

Guardo attraverso i vetri della finestra,
vedo la neve scendere lenta,i fiocchi sono
grandi come batuffoli di cotone, crea un
silenzio che da pace.
Gli alberi, lasciano coprire i suoi rami da
un manto bianco, non si piegano sotto il peso
della neve, quasi temessero di farla cadere.
Sui prati, imbiancati si vedono le impronte
lasciate dagli uccellini che cercano il cibo.
I bimbi che tornano da scuola sono felici,
sognano di costruire pupazzi di neve, per oggi
si accontentano di lanciare qualche palla,
sotto gli occhi vigili dei genitori.
Un vecchio, con il suo bastone, ritorna dalla spesa,
a lui la neve fa tristezza, è come un vecchio orso che
va in letargo, si chiude in casa, aspetta che i raggi
del sole la sciolgano con il suo calore,
solo allora si sentirà sicuro di uscire a passeggiare,
con il suo passo lento ricomincerà a vivere

Gianna Faraon

Published in: on gennaio 31, 2014 at 07:08  Comments (4)  

Tra grandi

Tra grandi ci si riconosce
Senza troppi passi di danza
Dandosi lezioni di speranza
E baci come madri e figli
E senza presunzioni consigli
Per prenderla per i capelli
Questa vita
Di sudore e lacrime di sangue
Che non è bello soffrire
Da soli un dolore amaro
Che spesso dentro diventa Poesia.

Maria Attanasio

Published in: on gennaio 30, 2014 at 07:49  Comments (9)  

Non credere

 
Nevesole
 
I tuoi versi
giocavano a scalare
le pareti ripide
ora giacciono
in campi di candele
respirando lanima di monti…
non credere
alle bugie del sole
che splende
sulle nevi gelate,
le pagine impresse
di memorie
contano soprusi,
lurlo di valanghe,
e sacre imprese
di angeli provetti delle nevi
col fiuto di cani buoni
che parlano più forte
delle sfide alla montagna.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on gennaio 30, 2014 at 07:29  Comments (7)  

Semi di versi

Mi piacerebbe scivolar parole
come semi di grano
nel solco che porta
verso il paese che vedi lassù.

Sono semi di poesia,
germogliano versi
che andrò a cogliere col cesto dei fiori
e regalare in piazza
in quel paese che vedi lassù.

Ne farò formelle d’appendere
sulla porta del fornaio,
sulla cesta dei salami,
saranno il prezzo della pipa,
saranno spezia del droghiere.

Saranno entrata della chiesa
di domenica col sole,
saranno uccello che li canta,
saranno panni stesi,
saranno sassi bianchi
da leggere plaudenti. 

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 30, 2014 at 07:08  Comments (5)  

If I Had a Hammer

Hammer

If I had a hammer,
I’d hammer in the morning,
I’d hammer in the evening,
All over this land,
I’d hammer out danger,
I’d hammer out a warning,
I’d hammer out love between,
My brothers and my sisters,
All over this land.

If I had a bell,
I’d ring it in the morning,
I’d ring it in the evening,
All over this land,
I’d ring out danger,
I’d ring out a warning,
I’d ring out love between,
My brothers and my sisters,
All over this land.

If I had a song
I’d sing it in the morning
I’d sing it in the evening
all over this land
I’d sing out danger
I’d sing out warning
I’d sing out love between
my brothers and my sisters
all over this land

Well, I’ve got a hammer
and I’ve got a bell
and I’ve got a song to sing
all over this land
It’s the hammer of justice
It’s the bell of freedom
It’s a song about love between my
brothers and my sisters
all over this land

It’s the hammer of justice
It’s the bell of freedom
It’s a song about love between my brothers and my sisters
All over this la-a-and

§

SE AVESSI UN MARTELLO

Se avessi un martello
Martellerei al mattino
Martellerei alla sera
Tutto quanto ‘sto paese
Martellerei il pericolo
Martellerei un allarme
Martellerei l’amore
Tra i miei fratelli e le mie sorelle
Per tuttoooooooo questo paese

Se avessi una campana
La suonerei al mattino
La suonerei alla sera
Per tutto quanto ‘sto paese
Suonerei il pericolo
Suonerei un allarme
Suonerei l’amore
Tra i miei fratelli e le mie sorelle
Per tuttoooooooo questo paese

Se avessi una canzone
La canterei al mattino
La canterei alla sera
Per tutto il mondo
Canterei il pericolo
Canterei un allarme
Canterei l’amore
Tra i miei fratelli e le mie sorelle
Per tuttoooooooo questo paese

Se avessi un martello
Se avessi una campana
Se avessi una canzone da cantare
Per tutto ‘sto paese,
Sarebbe il martello della giustizia
La campana della libertà
E la canzone d’amore
Tra i miei fratelli e le mie sorelle
Per tuttoooooooo questo paese.

PETE SEEGER     (1919-2014)

Published in: on gennaio 30, 2014 at 07:06  Comments (4)  

Mi manchi

Sono un albero svestito
sotto il gelo dell’inverno
in questa fine estate
senza il tuo abbraccio.
Difficile tacere il silenzio
senza un perché.
Faticoso tramonto
di fantastiche brume
che appannano bellezze
da indovinare.
Ed odo il tuo silenzio parlare
con la trasparenza di un cielo terso.
Zittisco il mio urlo mai nato.
Mi manchi.

Elide Colombo

Poesia scelta da Elio Pecora per Enciclopedia di poeti moderni  “Impronte”

Published in: on gennaio 30, 2014 at 06:54  Comments (6)