Rumori

Gocce

Il rumore della pioggia
aggiorna osservazioni
di egregie bellezze
quasi mai accentuate dalla fretta
dei tempi.

Miriadi di bolle esalano
dalla terra
senza motivo apparente;
da antichità di suoni
e odori di amata casa
i perché delle risposte
riposte in nicchia
di voluta serenità
che ora inalo.
Volutamente.

Fermarsi è la necessaria mèta
d’un conoscersi anche in bugie.
Pozzanghera di specchio,
voce di specchio parlante.
Bollitore d’espressione in respiro.

Glò

Published in: on febbraio 10, 2014 at 07:12  Comments (4)  

Angeli

 
All’improvviso
mi manca
una voce,
uno sguardo,
un gesto,
un profumo.
Attimi,
piccoli vuoti
nello spazio.
Vi ho amati.
Temevo
di
non ricordare
più
il colore
degli occhi,
la piega
della bocca,
il sorriso.
Eppure no,
siete qui
ora,
Angeli
del
mio presente,
tutti.

Piera Grosso

Published in: on febbraio 10, 2014 at 07:01  Comments (9)  

Fede e saggezza

In quella fede mai ho creduto
ma mi chiedevo fin da bambino
chi fossi io, così piccolino
in quel tempo son poi cresciuto

e nel mio corpo,  nelle passioni
vivo e sospiro nel percepire
ma è solo un mezzo che va a finire
non chiedo a Dio quelle ragioni

perché quel passo ho varcato
prima che il tempo fosse contato
ed ho vissuto, ed ho sognato

ma di quel mondo son sempre stato
e tutti i corpi che ho usato
sono finiti, ma son tornato.

Il Passero

Published in: on febbraio 10, 2014 at 06:52  Comments (16)  

Foglie di palma

PALM LEAVES

at exactly 12:00 midnight

1973-74
Los Angeles
it began to rain on the
palm leaves outside my window
the horns and firecrackers
went off
and it thundered.
I’d gone to bed at 9 p.m.
turned out the lights
pulled up the covers –
their gaiety, their happiness,
their screams, their paper hats,
their automobiles, their women,
their amateur drunks…
New Year’s Eve always terrifies
me
life knows nothing of years.
now the horns have stopped and
the firecrackers and the thunder…
it’s all over in five minutes…
all I hear is the rain
on the palm leaves,
and I think,
I will never understand men,
but I have lived
it through.
.
§
.
a mezzanotte in punto
1973-74
Los Angeles
ha cominciato a piovere sulle
foglie di palma fuori dalla mia finestra
i clacson e i fuochi d’artificio
sono partiti

e tuonava.
ero andato a letto alle 21.00
spento le luci
tirate su le coperte –
la loro letizia, la loro felicità,
le loro urla, i loro cappelli di carta,
le loro automobili, le loro donne,
i loro ubriachi dilettanti…la notte di Capodanno mi terrorizza
sempre

la vita non sa nulla degli anni.

adesso i clacson hanno smesso come
e i fuochi d’artificio e i tuoni…
tutto è finito in cinque minuti…
odo soltanto la pioggia
sulle foglie di palma,
e penso:
non capirò mai gli uomini,
ma ho superato
anche questa.

CHARLES BUKOWSKI
Published in: on febbraio 10, 2014 at 06:50  Comments (3)  

Il “Walzer del 10 novembre”

…La la là… la la là… la la là…

Indugia tempo alleato
su questo walzer inglese

…la la là … la la là…

avidamente slow,
come l’attimo che fermo,

finalmente indifesa,
smaniosamente cupida,

nella sala da ballo
d’inevitabili pensieri

a te destinati,
fragranti di noi,

danzatori carichi
come spirali tese

ed io

ammaliata bayadère
di incantate emozioni.

…si si sì… si si sì… si si sì…

Daniela Procida

Published in: on febbraio 10, 2014 at 06:50  Comments (4)