Parole superflue

SOBRAN LAS PALABRAS

Por traidoras decidí hoy,
martes 24 de junio,
asesinar algunas palabras.
Amistad queda condenada
a la hoguera, por hereje;
la horca conviene
a Amor por ilegible;
no estaría mal el garrote vil,
por apóstata, para Solidaridad;
la guillotina como el rayo,
debe fulminar a Fraternidad;
Libertad morirá
lentamente y con dolor;
la tortura es su destino;
Igualdad merece la horca
por ser prostituta
del peor burdel;
Esperanza ha muerto ya;
Fe padecerá la cámara de gas;
el suplicio de Tántalo, por inhumana,
se lo dejo a la palabra Dios.
Fusilaré sin piedad a Civilización
por su barbarie;
cicuta beberá Felicidad.
Queda la palabra Yo. Para esa,
por triste, por su atroz soledad,
decreto la peor de las penas:
vivirá conmigo hasta
el final.

§

A tradimento ho deciso oggi,
martedì 24 giugno,
di assassinare alcune parole
Amicizia è condannata
al rogo, per eresia;
la forca spetta
ad Amore perché illeggibile;
non sarebbe male il vile randello,
per apostasia, per Solidarietà;
la ghigliottina come un lampo,
deve fulminare Fratellanza;
Libertà morirà
lentamente e con dolore;
la tortura è il suo destino;
Uguaglianza merita la forca
per essersi prostituita
nel peggior bordello;
Speranza è già morta;
Fede soffrirà la camera a gas;
il supplizio di Tantalo, perché disumana,
se lo prende la parola Dio.
Fucilerò senza pietà Civiltà
per la sua barbarie;
berrà la cicuta Felicità.
Resta la parola Io. Per essa,
per la tristezza, per la sua atroce solitudine,
decreto la peggiore delle pene:
vivrà con me fino
alla fine.

MARIA MERCEDES CARRANZA

Published in: on febbraio 11, 2014 at 07:35  Comments (3)  

Il canto dell’anima

 
Tutto quel fervore si è spento
solo quel campo di memoria
dove io apro l’anima ai ricordi
fiorisce sul viso per spronarmi verso
                                        giorni ancora…
 .
E scorre, anche questa era di nera crisi
tra l’inverno umido e freddo
il cielo che ispira letargo
nel fermento di cariche nuvole
 .
mentre come  una preghiera universale
si libra un canto dallo schermo
intenerendo l’aria e il cuore di quel motivo
                    ”volare “ nel cielo dipinto di blu”.
 .
magicamente, i sogni riprendo il volo
come aquiloni liberi e colorati
ingoiando boccate di forza
nell’aria artefatta e speranzosa.

Rosy Giglio

Published in: on febbraio 11, 2014 at 07:34  Comments (9)  

Anni

Per mano

Quanti anni ho sulle spalle!
Uno sull’altro,
una catasta.
Ma non mi pesano,
sono leggeri,
palpiti del tempo;
mi sollevano in alto
e mi fanno tornare piccolo
nel corpo e nell’anima.

Torno bambino.
Il sole è diverso,
è più luminoso;
la pioggia è fresca
come la mano della mamma,
dolce carezza.
E le nuvole
e le stelle
e le ombre
e la notte
mi fanno vivere
una nuova vita.

Nino Silenzi

Published in: on febbraio 11, 2014 at 07:23  Comments (6)  

Dissidio

l’ieri e il domani
cercano la carezza dell’oggi
nel silenzio del tempo mancato
IO
soffoco sotto le ali
di un cuore che tace
senza vedere la tarda luna
che quieta l’angoscia del dissidio
Tu
nascondi la lacrima che palpita
dietro i petali della rosa bianca
ove la parola timidamente vola
per portare l’amore all’amore

Giovanni De Simone

Published in: on febbraio 11, 2014 at 07:19  Comments (9)  

Prospettive

Pezzi di angeli rannicchiati nei sottoscala
a dar fuoco al metallo
a flettersi bombardati da tutta la liquidità del calore
che attraversa le vene celesti
dei vecchi angeli stile anni ottanta
ed impreco ragionevolmente come un torrente
ghigliottino la mia lingua ad ogni porco ***
a domandarmi quale fu la mano,
                                                    la mano di chi avvitò il cielo
sopra questa città di bambole morte giovani in guerra?
Se non taci ti gonfio di parole sussurrate
come un pugile liberato dall’angolo
dopo milioni di gong perduti in galera
conosco la risposta, la conosco, la conosco, la conosco….

qualche giorno fa la ragazza che amo da una settimana e 99 secondi
ha comprato un collare per il suo piccione muto
e credo stesse piangendo
o imprecando come un torrente
così le dissi:
se picchietti sopra il foglio un po più forte potresti fare qualcosa di meraviglioso –
di meraviglioso? –
sì, di meraviglioso –
ma io non vedo niente –
e non senti niente? –
         tic tic tac tac/tac tac tiriti tic/taaaaa tarata tac/bum bum bum.
Suonano? –
cosa? –
le parole. –

Massimo Pastore

Published in: on febbraio 11, 2014 at 07:10  Comments (4)