Se non avessi

 
Se non avessi
i piccoli gesti
da ripetere
quotidianamente:
l’acqua distillata
poi la fialetta
del medicinale
poi la soluzione fisiologica
e quando l’asma è più forte
l’aggiunta
col contagocce
una due tre
o quattro a volte
di cortisone
E poi la maschera sul viso
Stare ferma e respirare
dopo aver sfiorato il tasto
il vapore esce
con la luce blu che si accende
che pare un’astronave
Ecco così ho una continuità
una compagnia
se non l’avessi sarei molto più sola
se non avessi questa malattia
Allora prendo il libro
e lo leggo
quello che poi
mi porterò a letto
E poi qualche goccia
di biancospino
perché il cortisone agita
mi fa venire
la tachicardia
Ecco tutte belle in fila
o in ordine sparso
sul tavolo
quelle che sono
la mia compagnia

azzurrabianca

Published in: on febbraio 23, 2014 at 07:48  Comments (8)  

Come semi

Come semi

Non cerchiamo pioggia
che… incensante cada
sul fuoco e le sue fiamme
cercando di svettarne il cielo

Non cerchiamo
il vento per girare
questo mondo ancora

Siamo nell’aria
e ci vogliono appendere
su di un muro grigio
ma i chiodi sono finiti

E io forse
sono caduto a terra
cercando di germogliare
ancora

Pierluigi Ciolini

Published in: on febbraio 23, 2014 at 07:43  Comments (6)  

Il piombo della tristezza

 
Il piombo della tristezza
avvelena l’anima dolce
notizie di fiele
divorano le ore
qui nel mio angolo immenso
frullo farfalla di luce
mentre cerco di non farmi falena
mentre cerco una ragione di vita
che cancelli l’ombra di morte
che mi dia la certezza di una presenza,
certezza che assenza
non è che vuoto da riempire
di parole di pane
e spighe d’amore.

Roberta Bagnoli

Published in: on febbraio 23, 2014 at 07:35  Comments (9)  

Ospedale “Ben ti voglio”

 
Cosciente ignoranza  che esplodi
in  terrore, negli  occhi accecati di
pianto d’orgoglio impedito.
 .
Palma di  mano ardente
sul dorso della mia gelida
non dal freddo tremante.
Veemente trattieni il Creato
dallo svanire mio,
alla deriva nel tempo che pesa l’istante,
al  calore di te
Angelo in terra senza volto 
così Forza
così parte di me.

Giampietro Calotti C.

Cardiologia di Bentivoglio 2011

Published in: on febbraio 23, 2014 at 07:32  Comments (7)  

Febbraio

Febbraio.

Prender l’inchiostro e piangere!
Scrivere di Febbraio a singhiozzi,
finchè il tempo piovoso scrosciante
brucia come una fosca primavera.Prendere una carrozza. Per sei soldi
fra scampanio e stridere di ruote
recarsi là dove la pioggia torrenziale
strepita più che lacrime ed inchiostro.

Dove, come pere incenerite,
dagli alberi mille cornacchie
cadranno nelle pozze rovesciando
una secca mestizia sul fondo degli occhi.

Nereggiano di sotto gli spazi disgelati,
e il vento e solcato dai gridi,
e quanto più a caso, tanto più esattamente
si compongono i versi a singhiozzi.

BORIS LEONIDOVIČ PASTERNAK
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Published in: on febbraio 23, 2014 at 07:09  Comments (3)