Scrivo dalla terra etrusca

dalla cascata del passato più lontano
non esistevano buddisti
mantra tibetani
o pratiche orientali
ma solo molto spazio
per questioni disumane.

oggi disumane
lo sono le tue mani
come il respiro
il battito del cuore
la gola che si apre
la mia pancia
mentre emette radiazioni.

poi il caldo e il sole
di una terra qualunque
la mia terra…

certe sofferenze
non vanno prese a calcio
vanno svuotate, con le mani
certe gentilezze
come un cordone ombelicale
restano legate, nel nostro cuore.

Michela Turchi

Published in: on febbraio 24, 2014 at 07:47  Comments (3)  

Speranza

Tenera carne di bimbo
in mezzo a pruni selvaggi:
Ci sarà almeno un fiore
che scavalchi quei rovi?

Simone Magli

Published in: on febbraio 24, 2014 at 07:42  Comments (6)  

Ho imparato da sola le gocce

Lascio le giare semipiene
o semivuote
dipenderà da chi le guarda
da quanta voglia avrà
di ridere o di piangere

qualcuno già si affaccia per scrutare
piccoli mari, movimenti ondosi
nel recinto dei cocci

ho rivelato quel segreto vivo
il puntino di bianco nel contorno
per renderne il risalto

continuerò a dipingerne a migliaia
risplenderanno su terraglie
e foglie
non si potrà incavarle con un dito
né basterà
per la cancellazione
distogliere lo sguardo.

Cristina Bove

Published in: on febbraio 24, 2014 at 07:40  Comments (3)  

Retromarcia

Retromarcia
 
Mesto ritorno alla casa del padre
d’un figliol prodigo per permanenza;
già, alla faccia della coerenza.
E’ transitato per varie squadre
 .
mosso da spinte per niente leggiadre.
L’aver sputato sull’ex connivenza
in barba ad ogni sana decenza
in sintonia con la vecchia madre
 .
non ha fermato il passo del cavallo:
di qua, di là, è forse importante?
Il popolo bue darà l’avallo,
 .
la sua insipienza è ormai costante
ed alle giravolte ha fatto il callo.
Sì, schifo e rabbia. Parole sante.

Umberto Marinello

Published in: on febbraio 24, 2014 at 07:33  Comments (2)  

Canzone

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SONG
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O between distress and pleasure
Fond affection cannot be
Wretched hearts in vain would treasure
Friendship’s joys when others flee
Well I know thine eye would never
Smile while mine grieved willingly
Yet I know thine eye forever
Could not weep in sympathy
Let us part the time is over
When I thought and felt like thee
I will be an ocean rover
I will sail the desert sea
Isles there are beyond its billow
Lands where woe may wander free
And beloved thy midnight pillow
Will be soft unwatched by me
Not on each returning morrow
When thy heart bounds ardently
Need’st thou then dissemble sorrow
Marking my despondency
Day by day some dreary token
Will forsake thy memory
Till at last all old lonks broken
I shall be a dream to thee
.
§
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No tra angoscia e piacere

non può esistere un tenero affetto
i cuori in tormento cercano invano
le gioie dell’amicizia se le altre fuggono
Io so bene che mai i tuoi occhi
vorrebbero sorridere se piangono i miei
ma so bene che non potrebbero
piangere sempre per pietà del mio pianto
E’ l’ora di separarci il tempo è finito
in cui pensavo e sentivo come te
navigherò sul vasto oceano
percorrerò il mare deserto
Vi sono isole di là dalle onde
dove il dolore può vivere libero
e il cuscino notturno o mio amore
ti sarà dolce se io sarò lontano
Non più ogni nuovo mattino
quando il tuo cuore si ridesta all’ardore
dovrai fingere una pena che non senti
per rispondere alla pena che io provo
Di giorno in giorno un triste pegno
fuggirà dalla tua memoria
e infine spezzato ogni legame
non sarò che un sogno per te
.

EMILY JANE BRONTË

Published in: on febbraio 24, 2014 at 07:14  Comments (1)