Siamo noi

 
Navigando tra secche e pregiudizi
nel mare della storia siamo noi
che ci hai donato competenze
e ostentiamo suppliche
nel tempio edificato dai padri.
Siamo noi che hai plasmato addendi
per coronare il mondo del tuo Io
venuti meno, voltati fino al punto
di venderti col bacio all’aguzzino.
Siamo noi diversità di siti,
deserti di sabbia
oasi di pace
e sogni con le ali dell’amore.
Siamo noi onesti promontori
dove un fanale indica la rotta
e correnti aberranti
che stringono le navi alla deriva.
Siamo noi le isole del male
spalmate sulle tavole del tempo….
Ora tutto lammasso tramandato
stentiamo nelle mani col talento
crivellato dai colpi
degli uni contro gli altri
fino a non poterlo contenere,
perciò necessitiamo il tuo intervento.

 Giuseppe Stracuzzi

Published in: on febbraio 26, 2014 at 07:49  Comments (12)  

L’inverno

In fondo al borgo
Nevoso e debole risuona
Il grido del venditore di scope.
O sonno interrotto, fredda luce
Ancora sugli occhi al richiamo
Famigliare e ormai lontano
Dove la città finisce nel rumore
D’un mulino che l’ombra invade.
Già la sera d’inverno agita
Turbini di memorie, s’ingolfa
Lenta nel nostro cuore, già s’accendono
Quelle rare lampade nella notte..

ATTILIO BERTOLUCCI

Published in: on febbraio 26, 2014 at 07:30  Comments (4)  

Si apre appena in soffio

 
quella porticina gialla
scrostata ai lati
un poco sghemba
bassa e tozza di tempi e
di attese
quella che porta al sottoscala
a volte sbatta mesta
per il vento
oppure
necessita di spalla
forte che manca
e alla fioca luce
di una finestrina
si sente
muschio
e quel profumo
di tempo e
amore
di grazie e sogni.
 .
Dentro ci sono ancora
la carriola di Luigi
coperta di terra
la trottola di Piera
il pallottoliere di tutti
e poi
sedie senza gambe
o tavoli sbadati.
 .
Sono ricordi vivi
sorrisi e pianto
braccia che tirano e
ridono
e si apre un cielo
che rimane acceso
anche la notte.

Tinti Baldini

Published in: on febbraio 26, 2014 at 07:07  Comments (12)  

Davanti al focolare

 
Focolare2
 
nel fuoco del riposo
bruciano pene d’amore
lo sguardo assorto
segue grafemi di fiamma
il niente del fumo
modella il tuo monogramma
nel vuoto del pensiero   

Giovanni De Simone

Published in: on febbraio 26, 2014 at 07:07  Comments (17)  

Semplici, noi

Semplici

Mi stenderei volentieri
su un tappeto di sorprese.
-ma sanno darmi stupore,
nuovo sapore
e profumo d’infiltrazione
tutto d’abbracciare ?-
Difficile confessare
la propria scarsa conoscenza.
Facile è ritmare
la propria impressione
da cui limare
tutta l’arroganza
insegnata dalle sconfitte.
Voler bene
è una genuina tendenza.
Esser bambini,
è saper vivere umilmente
anche da uomini.

Glò

Published in: on febbraio 26, 2014 at 02:56  Comments (6)