Le somme alla fine

Graffiti

Ho spento i fari
per non accorgermi di niente,
per morire come ombra assolata,
per non esserci mai stato
in quel muro d’insulsi grafiti,
per non ricordare il deserto.

Tra corse pazze nell’alba dei covoni
e funghi nei chiaroscuri del bosco,
ho transitato gorgheggi di ruscelli
sotto i ponti della memoria
e tavolate di camicie a scacchi
con speck e formaggi.

Ho smesso di correre
alla stazione dei treni
dentro valigie abborracciate
e silenzio dentro.
Si va in città a morir d’asfalto,
coi cani che pisciano agli stipiti
d’alberi verniciati.     

Lorenzo Poggi

Published in: on febbraio 27, 2014 at 07:45  Comments (7)  

Oltre il ponte

O ragazza dalle guance di pesca
o ragazza dalle guance d’aurora
io spero che a narrarti riesca
la mia vita all’età  che tu hai ora.
Coprifuoco, la truppa tedesca
la città  dominava, siam pronti
chi non vuole chinare la testa
con noi prenda la strada dei monti

Silenziosa sugli aghi di pino
su spinosi ricci di castagna
una squadra nel buio mattino
discendeva l’oscura montagna
La speranza era nostra compagna
a assaltar caposaldi nemici
conquistandoci l’armi in battaglia
scalzi e laceri eppure felici

Avevamo vent’anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch’è in mano nemica
vedevam l’altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent’anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l’amore.

Non è detto che fossimo santi
l’eroismo non è sovrumano
corri, abbassati, dai balza avanti!
ogni passo che fai non è vano.
Vedevamo a portata di mano
oltre il tronco il cespuglio il canneto
l’avvenire di un mondo piu’ umano
e più giusto più libero e lieto.

Ormai tutti han famiglia hanno figli
che non sanno la storia di ieri
io son solo e passeggio fra i tigli
con te cara che allora non c’eri.
E vorrei che quei nostri pensieri
quelle nostre speranze di allora
rivivessero in quel che tu speri
o ragazza color dell’aurora.

Avevamo vent’anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch’è in mano nemica
vedevam l’altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent’anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l’amore.

Avevamo vent’anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch’è in mano nemica
vedevam l’altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent’anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l’amore

ITALO CALVINO     (musica di Sergio Liberovici)

Published in: on febbraio 27, 2014 at 07:38  Comments (5)  

Amore

 
Mi rubi
dalla terra
come creta
mi rendi
malleabile
modellabile
sotto la spinta
delle tue mani
prendo corpo
divento astro
e tu evapori
ti spargi
nell’etere dei baci
perdendo il tuo potere
ti rinnovi e ricadi
su di me.

Aurelia Tieghi

Published in: on febbraio 27, 2014 at 07:19  Comments (8)  

Il pianto del vento

Sento le onde del mare
ruggire, sferzate
dal pazzo scirocco
grigio-vestito.
Vedo le creste
bianche furenti,
Menadi danzanti
urlare strazianti
minacce di morte.
Piange il vento
amare lacrime
di terre lontane
arse da guerre insane
sul mio volto
in questo spento
umido mattino.

Nino Silenzi

Published in: on febbraio 27, 2014 at 07:14  Comments (9)  

Toscana, amore

Tuscany

.

Sirena
emersa dal mare
adagiata e pigra
mostri
geometria di forme
morbide.
 
Ti ornano le spalle
i ricci capelli
d’appennino
e gli occhi d’agata
sfumano…
nell’infinito.
 
La schiena inarchi
quando il vento
ti solleva i veli
e sparge profumi
nelle conche
smeraldine.
 
Mia luce
a te ritorno
nell’ora inquieta
dove il tramonto
t’incendia i fianchi.
 
Tra silenziosi cipressi
mi accovaccio
mentre
una melodia
m’invade
e dopo… piango.
.
Graziella Cappelli
Published in: on febbraio 27, 2014 at 06:59  Comments (14)