Foglie

Come amanti seguono il vento, si fanno trasportare lontano
non importa dove.
Staccate dai rami solo con il vento continuano a vivere
volteggiando lontano, vanno a posarsi su terreni fertili
la possono lasciare il loro seme.
Tutto questo il vento lo sa, le culla come fossero amanti,
le ripara, fa si che arrivino a terreni fertili dove la loro vita ricomincia.

Gianna Faraon

Published in: on marzo 4, 2014 at 07:40  Comments (4)  

Acquiescenza

 
 
Un’aria pensante in questi ultimi tempi
si aggira dentro, dove tra illuso riparo
l’ansia vive il rumore di foglie al vento.
 .
-Ringrazia, c’è ancora spazio al peggio-
 .
Vivere un mondo dal colore che ingoi.
Pensieri inseguiti come carote sul muso.
Bruti senza tempo rivestiti di nuovo
hanno sventrato una speranza di pace.
 .
-Ringrazia, c’è ancora spazio al peggio-
 .
Bello pensare alla rabbia sincera di quell’ora
a seguire gli incanti di santoni sempre accesi.
Svegliarsi senza mani a coprire una vergogna
di colpe accecate dalla tarda luce del risveglio.
 .
-Ringrazia, c’è ancora spazio al peggio-
 .
Vita vissuta di una voglia strana, una meta.
Cambiare il mondo cambiando io, in attesa
giungere là dove un sereno regna sulla terra:
“Prima ciò che è mio, il resto in compagnia”.
 .
-Ringrazia, c’è ancora spazio al peggio-
 .
Sarebbe facile dire e non è vero, mi hanno
preso in giro,
perché tra i tutti c’ero anch’io.
Di ogni disilluso certo il primo, ma questo
non mi assolve.

Giampietro Calotti C.

Published in: on marzo 4, 2014 at 07:36  Comments (6)  

A noi fervide sorelle

A noi, fervide sorelle,
Toccherà andare all’inferno,
Bere l’infernale pece,
Noi, che in ogni nostra vena
Al Signore lodi alzammo!
Noi su culla e filatoio
Mai ricurve nella notte,
Noi condotte sulla barca
Con indosso l’ampio burka.
Noi, fasciate in fini sete
Della Cina fin dall’alba,
Che cantammo inni celesti
Presso il rogo dei briganti.
Casalinghe neghittose
«Cuci e scuci, e tutto a sfascio!»
Danzatrici e flautiste,
Tutto il mondo – ai nostri piedi!
Ora in dosso pochi stracci,
Ora appese fra le stelle.
Per fortezze e per taverne
Marinando i sette cieli.
A passeggio nelle notti
Nel giardino che fu d’Eva…
– A noi, tenere ragazze,
Sorelline mie cortesi,
Toccherà andare all’inferno!

MARINA IVANOVNA CVETAEVA

Published in: on marzo 4, 2014 at 07:12  Comments (2)  

E’ facile

Facile

Prima che sia sospiro
soffocare il fiato 
e gli occhi tristi camuffare
per poi cercarli di specchiare 
nella sorte di un sorriso

e non so come 
ma non è facile 
in alcun modo 

Certe parole strozzare
e buttarle in un inferno 
in fondo al cuore 

E poi cercare di pensare

pensare

che non è mai stato niente

niente

neppure amore

Pierluigi Ciolini

Published in: on marzo 4, 2014 at 07:01  Comments (3)  

Voglio solo una coperta calda

Coperta
 
Voglio solo una coperta calda
E stare nel letto
Una coperta sulle ginocchia
E rimanere seduta
A leggere
In casa
Senza nessuno attorno
E che il calore
Mi riporti un sogno

azzurrabianca

Published in: on marzo 4, 2014 at 06:56  Comments (3)