L’istmo

Ti ho vista, prigioniera del tempo,
isola di te stessa
che nascondi il seme del dolore
nei labirinti di un sorriso
e rinchiudi l’eco dei sogni
nel fondo di latomie antiche.
Come scoglio di Sirena
hai stregato questo cuore randagio,
transfuga della vita
in solitaria ricerca di approdi.
Ti ho scoperta, e ora
vorrei farmi dolce onda
per lambirti in tenero abbraccio
portandoti brezza di lavanda
e profumo di salvia e lentisco;
poi, lentamente ritrarmi
con carezza di verde marea
a scoprire un istmo di terra
che colmi quella lunga distanza:
una lingua di sabbia
che unisca il tuo mondo segreto
al deserto mio continente,
dove possa incamminarsi
quest’anima dai piedi nudi
per venire a cercarti
e alla fine raggiungerti,
isola sognata, per sempre mia.

Fabio Sangiorgio

Published in: on marzo 5, 2014 at 07:44  Comments (7)  

Ultimo vento d’autunno

Ora la neve già le vette imbianca,
anche nel cuor gelidamente cade,
trema sui pioppi qualche foglia stanca
che ancor resiste tra le frasche rade.

Il vento soffia, tra le gole arranca,
sui prati spazza le insecchite biade
l’inverno ci regala e al gelo affianca
il tetro pianto che s’alza dall’Ade.

Anche nel cuore gelido s’aggira
l’ultimo mio pensiero, or son cosciente,
che non serve alcun rimpianto o l’ira:

in fondo non ci ho perso proprio niente,
solo indecenza, che squallori aggira,
e lei per sempre fuor dalla mia mente.

Ora la strada è sgombra e con prudenza
dovrò affrontare l’ultima pendenza.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on marzo 5, 2014 at 07:22  Comments (6)  

O iubelo de core

O iubelo de core,
che fai cantar d’amore!
Quanno iubel se scalda,
sì fa l’omo cantare;
e la lengua barbaglia,
non sa que se parlare;
drento no ‘l pò celare
(tant’è granne!) el dolzore.
Quanno iubel c’è aceso,
sì fa l’omo clamare;
lo cor d’amor è apreso,
che no ‘l pò comportare;
stridenno el fa gridare
e non virgogna allore.
Quanno iubelo à preso
lo core ennamorato,
la gente l’à ‘n deriso,
pensanno el so parlato,
parlanno esmesurato
de que sente calore.
O iubel, dolce gaudio,
ch’è’ drento ne la mente!
Lo cor deventa savio,
celar so convenente;
non pò esser soffrente
che non faccia clamore.
Chi non à custumanza
te reputa empazzito,
vedenno esvalianza
com’om ch’è desvanito.
Drent’à lo cor firito,
non se sente de fore.

JACOPONE DA TODI

Published in: on marzo 5, 2014 at 07:18  Comments (2)  

Tribuna per i miei sentieri

Dall’alto, dalla cima della vetta
più alta, scorgo solcate dai trasporti
d’uomini e cose, piccole le vie,
piccola la piazza dai sei fari
a valle. Annidono casine su minori
alti colli a me intorno: contemplano
in orgogliosa ripida vertigine
l’orrido del burrone aspro nel basso.

Làbile, l’umano è in festa grande
laggiù, oggi timido, mutevole nel tempo,
mentre fervido ammanta le stradine,
per il sacro corteo, di fiori e fede.

Filo d’argento fine, questa cima
è come una tribuna per i miei
pensieri più eccelsi: terre là, al Sud
piene di sete e di silenzio tenue,
di grigioperla e di brumàle freddo,
di questa valle senza tempo immersa
nei suoi mille ricordi, ampia e sinuosa.
Valle che accumula leggende, mentre
al tramonto cantando scende il vento
stanco di trascinarsi sulle cime.

Ed in fondo … il mare, mare di schiuma
che alacre, umano il brulichìo accarezza
spumeggia e copre, fin quasi a volere
velare la bellezza della vita,
la “felice esistenza” tante volte
anelata dall’uomo e mai avuta
al suo supporre, pieno di tristezza:

si spezza e passa precària dalla notte
la vita. Diventa adesso eterna nella luce.

Paolo Santangelo

Published in: on marzo 5, 2014 at 06:56  Comments (5)  

La bocca

la bocca quando ti nega non sa che
di nuovo canto che mi ricomponi l’anima
e l’assenza delle tue mani nei miei pugni serrata
del tuo fuoco segreto, le lingue sparse non conosce,
sulla pelle dell’attesa.
tu – come rugiada – svanisci per poi ritornare
a dissetare ora l’ape ora il petalo o la foglia.
tu – seducente come un desiderio fatale
i miei domani dipingi con le promesse di un sogno.

la realtà quando t’uccide del tutto non t’annienta
in ogni volto immortala la sete di te infinita.

Anileda Xeka

Published in: on marzo 5, 2014 at 06:53  Comments (4)