Non andartene

Non andartene,
non lasciare
l’eclisse di te
nella mia stanza.
Chi ti cerca è il sole,
non ha pietà della tua assenza
il sole, ti trova anche nei luoghi
casuali
dove sei passata,
nei posti che hai lasciato
e in quelli dove sei
inavvertitamente andata
brucia
ed equipara
al nulla tutta quanta
la tua fervida giornata.
Eppure è stata,
è stata,
nessuna ora
sua è vanificata.

MARIO LUZI

Published in: on marzo 11, 2014 at 08:20  Comments (3)  

Non ti dispiacerà

 
Non ti dispiacerà,
certo che non ti dispiacerà,
generoso amico,
se sono venuto a rubarti
la serenità d’un doloroso sguardo.
L’accenno di un sorriso
che non mi faccia sentire
in debito d’affetto,
mentre trattengo
inopportuna commozione.
Leggerai quanto ti scrivo,
quanto scrivo a me stesso e medito,
parola dopo parola, perchè
non ti feriscano e non siano
panacea per i miei inconsistenti
eppur amorevoli sentimenti.
Ho detto: – Le parole non servono…-
eppure se fatico così
a trovarne che un senso esprimano,
devono contenere una loro forza vitale,
non salvifica ma
potenzialmente vitale
per chi t’è vicino
per te
per me.
E se mi sento arricchito dal contatto
della tua fragile mano
dev’essere che anche tu abbia
alleggerito il carico di dolore
che ti preme sul petto.

Carlo Baldi

Published in: on marzo 11, 2014 at 07:46  Comments (8)  

Dettaglio

Dettagli che sono nel limbo
o da chiuder nell’armadio
perchè non servono
ma che non son da buttar via
…creo solitudine non la scelgo
e non la vivo per salire agl’eremi
realtà rimossa riportata alla sostanza d’emozioni
e poi…
e poi appuntati i tre puntini
congiungenti
la strada alla salita
la distanza s’è fatta impercorribile
non l’ho più vista tra i dettagli
nè rivista
smossa di vita come i quadri di Matisse
sgargianti di colori si
ma fuoco che mi crossa col calore
e con le pagine incenerite nell’ultimo dettaglio
da scordare nel limbo delle cose
o da revisionare dagli armadi.

Enrico Tartagni

Published in: on marzo 11, 2014 at 07:27  Comments (3)  

Dopodomani

.
Lascio passare un giorno di tregua
di sospiri e languidi fruscii
fatto d’ inezie e di tisana calda
di stropicciata   seta e sera  tepida
di stiracchiate membra e sorrisi in  nuce.
 
Dopodomani poi
guarderò oltre il cancello
salirò sulla scaletta in alto
e munita di cappello e
picozza
traccerò cammino
scaverò passaggi
mi nutrirò di bacche e
cinguettii
leccherò ferite
con il sale
e lo zucchero a velo
e varcherò
una zona franca
quella che già conosco
ma non vedo.
 
Non ci saranno
rovinose frane
ma una cascata
lucida e viva
straripante
di cuori e colori
di sentimento e passione.
 
Lì mi fermerò a nutrirmi anche
dopodomani.
.

Tinti Baldini

Published in: on marzo 11, 2014 at 07:10  Comments (12)  

Sei dentro me

Devo parlare di te,
ricordarti,
non posso dimenticarti,
sei dentro me;
l’amore che mi hai dato,
indimenticato,
sarà sempre al suo posto,
corrisposto;
vivessi mille anni,
quel tuo sorriso
la tua voce il viso,
saran dentro ai miei panni
come il sole che sale;
e mentre monterò le scale
dell’ultimo appartamento,
sarai con me, lo sento!

Sandro Sermenghi

Published in: on marzo 11, 2014 at 06:58  Comments (5)