Danila e… gli altri

Migliori anni

Cari amici, i nostri poeti si fanno onore ovunque! Grazie ad un’opportuna opera di “intelligence” siamo andati a scovare tra le pagine della rete alcuni loro recenti successi che meritano di non passare sotto silenzio! Vi segnaliamo quindi, come potrete verificare al link del  Caffè Letterario la Luna e il Drago, che questa importante iniziativa editoriale on-line con sede in Grottaglie, nell’ambito del concorso “I migliori anni della nostra vita” ed. 2014, ha riconosciuto alla nostra Danila Oppio il premio quale prima classificata nella categoria racconto breve con il suo All’ombra dei migliori anni“.  Questa la motivazione della giuria: “La vitalità tonificante di un ricordo che, una volta tanto, non è rimpianto ma motivo di riflessione che trascina e coinvolge il lettore. Sulle note di una melodia senza tempo, mescolando la quotidianità con un passato in cui molti si possono riconoscere (il ’68 e le contestazioni giovanili) si guarda comunque al futuro.”  I nostri vivissimi complimenti vanno all’amica poetessa e narratrice che ancora una volta ha dimostrato il suo valore! Ma c’è dell’altro: scorrendo i nomi degli altri premiati nella categoria poesia inedita troviamo tre belle sorprese. Hanno ottenuto una menzione di merito, con diritto alla pubblicazione nell’antologia del concorso (che uscirà probabilmente il prossimo giugno) addirittura altri tre “purosangue” della nostra scuderia! Gli amici premiati, in rigoroso ordine alfabetico, sono Armando Bettozzi con la poesia “La mattonella“, Piero Colonna Romano con “L’ultima nota” e  Sandra Greggio con “Era de Maggio. Inutile dire che siamo felici di vedere che la passione e il talento dei nostri amici ottengono il giusto riconoscimento anche in ambiti più vasti e qualificati. Rivolgiamo un plauso quindi anche ad Armando, Piero e Sandra per il loro successo, ringraziandoli per tenere alti la qualità ed il nome del nostro Cantiere.

Il Cantiere

Published in: on marzo 30, 2014 at 19:30  Comments (8)  

Io non ho detto loro di te

Io non ho detto loro di te
ma essi videro che ti lavavi nelle mie pupille
io non ho parlato loro di te
ma essi ti hanno letto nel mio inchiostro e nei miei fogli
L’amore ha un profumo
non possono non profumare i campi di pesco.

NIZĀR TAWFĪQ QABBĀNĪ

Published in: on marzo 30, 2014 at 07:39  Comments (6)  

Vorrei

Vorrei2

Vorrei che mi regalassi
un paio di scarpe nuove
tessute di luna quando
è quasi piena e filo
di grano ben maturo
con lacci di segale scura.

Così potrei salire in cima
a quella scala alta là
vicino al leccio
non so dove mi porta
ma sento dal profumo
e dalla sua leggiadra
forma che arriverò
a toccare Sirio
la stella che da bimba
immaginavo fosse
luogo d’incontro
dell’amore.

Aiutami a salire
dolcemente
conducimi nei primi
spessi gradini
e poi lascia la mano
ché da sola debbo
spingermi a forza
spazzando via
dagli occhi nubi
e uccelli neri
e sentirmi libera
in pensiero.

Quando sarò arrivata
ti farò un fischio
e se vuoi puoi
salire anche tu ma
attento che sull’ultimo
gradino solo due scarpe
possono volare.

Tinti Baldini

Published in: on marzo 30, 2014 at 07:33  Comments (13)  

L’amico porcospino

.
Da mesi sai che t’aspettavo o corazzato amico,
or che chiuso l’inverno il tepor de la prima
primavera nuovo risveglio a te ha poi portato
 
sì or del piatto il tintinnio ancor risuona lì
quando la sera tarda alla notte il passo cede
che da quello di dolce pomo sottil fette sottili

lì da man le mie amiche poste traendo coi tuoi
dentini aguzzi rumor crei spegnendo la rinnovata
fame, poi furbescamente aspetti il mio venire

gli occhietti vispi e quel tipico tuo musino son lì
pare mi par per ringraziare che di me non hai
paura che alla maniera non ti rinchiudi a riccio

riccio, un attimo un istante sol poi mi guardi che
poi ratto ratto velocemente sparisci nel giardino

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on marzo 30, 2014 at 07:29  Comments (7)  

Visita

Son tornato al mio paese
a far visita ai miei genitori,
in cimitero.
Pace e silenzio.
Mio padre e mia madre
sono ancora vicini
come allora in vita.
Sorridono sereni
sotto i cipressi profumati
tra due mazzi di fiori.
Ho parlato con loro,
essi tra di loro e con me.
Alla fine mia madre
mi ha come al solito
premurosa raccomandato:
-Fa il bravo ragazzo!-
-Sì, mamma.-
E mio padre ironico:
-Che bugiardo!-
Abbiamo riso insieme
al ricordo delle battute
eterne.
Poi li ho salutati
con un bacio e un arrivederci,
e me ne sono andato;
arrivava gente.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 30, 2014 at 07:09  Comments (7)  

Gesti

inequivocabilmente umani
il genere di cose inaspettate
sembra facile
percorrersi in segnali taciturni
di tenerezza e
in circo-stanze visionarie
appassirsi alla luce troppo forte

il fumo d’una sigaretta
accesa oltre la mezzanotte
traccia nell’aria di perplessità
spire irrisolte
tratteggi di parole
scritte grigio su grigio nella cenere
_sul retroscena in atto_
dissolversi svanire
e quasi un po’ morire

Cristina Bove

Published in: on marzo 30, 2014 at 07:01  Comments (5)