Lamento di Danae

Quando nell’arca regale l’impeto del vento
e l’acqua agitata la trascinarono al largo,
Danae con sgomento, piangendo, distese amorosa
le mani su Perseo e disse: “O figlio,
qual pena soffro! Il tuo cuore non sa;
e profondamente tu dormi
così raccolto in questa notte senza luce di cielo,
nel buio del legno serrato da chiodi di rame.
E l’onda lunga dell’acqua che passa
sul tuo capo, non odi; né il rombo
dell’aria: nella rossa
vestina di lana, giaci; reclinato
al sonno del tuo bel viso.
Se tu sapessi ciò che è da temere,
il tuo piccolo orecchio sveglieresti alla mia voce.
Ma io prego: tu riposa, o figlio, e quiete
abbia il mare; ed il male senza fine,
riposi. Un mutamento
avvenga ad un tuo gesto, Zeus padre;
e qualunque parola temeraria
io urli, perdonami,
la ragione m’abbandona.

SIMONIDE DI CEO

Published in: on marzo 31, 2014 at 06:56  Comments (8)  

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8 commentiLascia un commento

  1. Grazie Massimo…è possibile conoscere il nome del traduttore?
    Buona giornata e cordiali saluti.

    ggc

    • E’ di Quasimodo (e si sente…)

      • LAMENTO DI DANAE
        Quando nell’arca regale l’impeto del vento
        e l’acqua agitata la trascinarono al largo,
        Danae con sgomento, piangendo, distese amorosa
        le mani su Perseo e disse: “O figlio,
        qual pena soffro! Il tuo cuore non sa;
        e profondamente tu dormi
        così raccolto in questa notte senza luce di cielo,
        nel buio del legno serrato da chiodi di rame.
        E l’onda lunga dell’acqua che passa
        sul tuo capo, non odi; né il rombo
        dell’aria: nella rossa
        vestina di lana, giaci; reclinato
        al sonno del tuo bel viso.
        Se tu sapessi ciò che è da temere,
        il tuo piccolo orecchio sveglieresti alla mia voce.
        Ma io prego: tu riposa, o figlio, e quiete
        abbia il mare; ed il male senza fine,
        riposi. Un mutamento
        avvenga ad un tuo gesto, Zeus padre;
        e qualunque parola temeraria
        io urli, perdonami,
        la ragione m’abbandona.

        (Traduzione di Salvatore Quasimodo)

        Ben detto caro Massimo!

        Un caro saluto

        ggc

      • Grazie..cercherò se possibile altre traduzioni per una messa
        a confronto..

        ggc

      • Di Quasimodo? Ottimo.

  2. Grazie davvero per i versi e l’immagine perfetta.tinti

  3. Grande poesia, immensa!! Grazie Massimo.
    Saluti, Patrizia

  4. La mia formazione classica ritorna, ho tutto dentro come in un grande vaso! Un brano stupendo, tragicamente! Grazie Massimo! Sei proprio speciale!


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