Gioia

 
Giunge
sulla brezza
profumo
d’acacia
nuvola bianca
su aspra
corteccia.
S’apre
il giorno
in cieli cangianti
di primavera
e cascate
di fiori
mi scendono
sulle spalle.
M’innamoro
di questa gioia
bambina
che scalpita
ai vetri
dello stupore.
Ride…
increspando
fossette
corre
sui prati
nel grembiule
a quadretti
e trecce
sfatte
poi…
nei calici
si muta
in turgida ape.

Graziella Cappelli

Published in: on aprile 7, 2014 at 07:44  Comments (16)  

Per volare domani

Una goccia di vita
in una pioggia di morte
in quel pianto di luce
oltre il buio del tempo.
Per un fiore che muore
ve n’è un altro che cresce
ma è pur sempre il dolore
che ci prende e c’invita
ad entrare nel tempio
dell’illusione antica.
C’è ingiustizia per tutti
nel tempio della vita
dove tutto è concesso
perché tutto è normale
perfino lo sgomento che ci prende
quando la voce dell’amore è muta.

Sandro Orlandi

Published in: on aprile 7, 2014 at 07:36  Comments (14)  

Le vane ballerine

LES VAINES DANSEUSES

Celles qui sont des fleurs légères sont venues,
Figurines d’or et beautés toutes menues
Où s’irise une faible lune… Les voici
Mélodieuses fuir dans le bois éclairci.
De mauves et d’iris et de nocturnes roses
Sont les grâces de nuit sous leurs danses écloses.
Que de parfums voilés dispensent leurs doigts d’or!

Mais l’azur doux s’effeuille en ce bocage mort
Et de l’eau mince luit à peine, reposée
Comme un pâle trésor d’une antique rosée
D’où le silence en fleur monte… Encor les voici
Mélodieuses fuir dans le bois éclairci.

Aux calices aimés leurs mains sont gracieuses;
Un peu de lune dort sur leurs lèvres pieuses
Et leurs bras merveilleux aux gestes endormis
Aiment à dénouer sous les myrtes amis
Leurs liens fauves et leurs caresses… Mais certaines,
Moins captives du rythme et des harpes lointaines,
S’en vont d’un pas subtil au lac enseveli
Boire des lys l’eau frêle où dort le pur oubli.

§

Quelle che sono fiori leggeri son venute,
figurine d’oro, bellezze minute
dove iride diviene, debole luna… Eccole
fuggire melodiose nel bosco rischiarato.
Di malva e d’iris e di notturne rose
le grazie nella notte, sotto la loro danza, schiuse.
Che velati profumi, da quelle dita d’oro!

Ma si sfoglia l’azzurro in questo morto bosco
e riluce a fatica un filo d’acqua sottile,
riposata, come tesoro pallido di antica
rugiada, da cui il silenzio in fiori sale. Eccoli
melodiosi fuggire nel bosco rischiarato.

Graziose quelle mani verso gli amati calici;
un po’ di luna dorme sulle devote labbra
e le loro braccia splendide, dai gesti addormentati
dipanano piacevolmente sotto gli amici mirti
i fulvi loro vincoli, carezze… Ma talune
del ritmo meno schiave e delle arpe lontane
verso un sepolto lago vanno con passo lieve
a bere dai gigli la gracile acqua in cui dorme l’oblio.

PAUL VALÉRY

Published in: on aprile 7, 2014 at 07:18  Comments (1)  

All’amica sensibile

All'amica sensibile

Circospetta, guardinga,
esci dall’ombra,
t’affacci all’esterno…
per poi rientrare
Non t’appartiene
questo mondo…
ti senti sgomenta

L’anima ti blocca…
ti rende ritrosa
Hai il candore
per poter scindere
il bene dal male

Assorbi dagli altri:
le gioie e le tristezze…
questa cosa ti allieta,
nel mentre ti sconforta

Sorridi alla vita…
e sii felice,
nel raccogliere i fiori
che gli altri ignorano

Sii forte e serena,
come il mio amico
che nel suo calvario,
la sedia a rotelle
l’ha equiparata
ad un trono…
donatogli da Dio

Ciro Germano

Published in: on aprile 7, 2014 at 07:03  Comments (5)  

Manager

 
Purché se ne vadano, ponti d’oro:
stipendi scandalosi per gestioni
fallimentari. Questi caporioni
non sanno quanto sia vasto il coro
 .
delle proteste. Per il mondo loro
non esistono valide ragioni
per ridurre l’opime libagioni.
D’impudenza meritano l’alloro.
 .
Ma chi li ha messi in cotanto scranno?
Da che complicità cupo discende
il tristo evolversi di tanto danno?
 .
Se ci fosse del vero in “chi più spende
meno spende” tutto quello che fanno
buono sarebbe. Ma non rende.

Umberto Marinello

Published in: on aprile 7, 2014 at 06:55  Comments (3)