Amor timido…mai espresso

 
Dal tram scendevi fanciulla dal nome
sconosciuto sul portone del liceo
ti guardavo: timido per te, incerto,  
quel sentimento che vien chiamato amore 
quale l’aprirsi del pesco il roseo fiore
al tepore primo della primavera.
Tremula e incerta pure  la voce
mia nel desiderio urlante di chiamarti
qual cinguettio, come strozzato e piano,
del passero novello spaurito, nel nido
suo protetto e non pronto al gioioso
canto sul ramo, non lontano,
del pruno di bianco rivestito
come  spavaldo intona invece il suo
il  fringuello, proprio lassù, quale innamorato
alla fine di una tarda e lenta primavera.
Cambiata fu  un giorno la fermata,
io non ti vidi più e  cercai invano
più volte, la scuola marinando,
al posto nuovo  il volto tuo di nuovo
quale dolce e mia tenera visione.
Mutato il luogo mutata la stagione
sconvolta fu al suo termine e d’improvviso
quella mia vissuta come sogno primavera!
La grandine venne a tormentar del pesco
i fiori e lontano fuggì poi dal nido suo
il passero ormai già pronto al volo
per la tempesta, muta pur la voce sua
del richiamo, anche lui fuggito spentosi
lassù il canto del fringuello innamorato
 si spensero così dal cuore e dalle labbra
cara fanciulla dal nome sconosciuto
gli acerbi e non espressi per te miei sentimenti.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on aprile 9, 2014 at 07:46  Comments (8)  

Ora di grazia

Son nato ieri che mi sbigottisce
il carabo fuggente, e mi trastullo
della cetonia risopita sullo
stame, dell’erba, delle pietre lisce?
E quel velario azzurro tutto a strisce,
si chiama “cielo”? E “monti” questo brullo?
Oggi il mio cuore è quello d’un fanciullo,
se pur la tempia già s’impoverisce.
Non la voce così dell’Infinito,
né mai così la verità del Tutto
sentii levando verso i cieli puri
la maschera del volto sbigottito:
“Nulla s’acquista e nulla va distrutto:
o eternità dei secoli futuri!”.

GUIDO GOZZANO

Published in: on aprile 9, 2014 at 07:24  Comments (4)  

Di primavera in primavera andando

A Lisa

Di primavera in primavera andando
coi piedi nudi sui fioriti prati
i sensi miei alfin si son posati
sul fior dei fior che ognor va risbocciando.

Fra tutti quei che porta Primavera
è questo un fior per cui il mio cuor…balbetta…
È un fiore che ha per nome Elisabetta,
e fiore è di bellezza e di maniera.

Armando Bettozzi

Published in: on aprile 9, 2014 at 07:06  Comments (4)  

Saluto ad una donna

Pulisco come in un film muto,
servo, mi presto.
La folla pregevole intorno a me
si uccide elegantemente
per un filo d’erba più verde.
Nella stanza dei conti impazziti
dipingo con lo straccio
arcobaleni di profumi e di pulito.
Ma si chiude la persiana
di uno sguardo gentile
quando incrocio fibre raffinate
che saprebbe dare un sussurro
alla stessa aria che condividiamo.
Nessuna armonia di riconoscenza
in danza di correlati incroci naturali.

Glò

Published in: on aprile 9, 2014 at 06:55  Comments (6)  

Strillone di stornelli

Fiorello erotico
ti cucinai stornelli all’aleatico
spilluzzicando ingordo il companatico!

Ammiccante smargiasso

Ballonzolo su un fronzolo
mi abbevero frenetico
e istrionico mi dondolo
satanico e bucolico:
su vedimi, ti penso!

Sandro Sermenghi

Published in: on aprile 9, 2014 at 06:55  Comments (3)