Il silenzio

 
L’ultimo respiro
e
dopo il silenzio,
assoluto,
irreale,
definitivo.
Nessun ricordo,
è
troppo presto,
neppure
il pianto.
C’è
solo silenzio
e
una carezza
delicata
che accompagna
il tuo volo
per sempre.

Piera Grosso

Published in: on aprile 13, 2014 at 07:47  Comments (11)  

Leggendo Neruda

 
nel prato degli incantesimi
e nelle mani
s’illumina il mondo
e nasce un fiorvivo
selvaggio
azzurro condensato
con venatura argentea
brillante tavolozza
veste occhi di cielo
e il tenue stelo ha un tempio
che profuma ogni pensiero
fragile e leggero depura
l’emisfero
o fiore vero, ti guardo
quando assorbi dalla terra il tuo viaggio
mi mostri la meta
ed io, col tuo colore
intreccio a mazzetti il coraggio.

Aurelia Tieghi

Published in: on aprile 13, 2014 at 07:40  Comments (6)  

Credo

Credo nella grande scoperta.
Credo nell’uomo che farà la scoperta.
Credo nella paura dell’uomo che farà la scoperta.

Credo nel pallore del suo viso,
nella sua nausea, nel sudore gelato del suo labbro.

Credo nei suoi appunti bruciati,
ridotti in cenere,
bruciati fino all’ultimo.

Credo nelle cifre sparpagliate,
sparpagliate senza rimpianto.

Credo nella fretta dell’uomo,
nella precisione dei suoi gesti,
nel suo libero arbitrio.

Credo nelle lavagne fracassate,
nei liquidi versati,
nei raggi spenti.

Affermo che ciò riuscirà,
che non sarà troppo tardi,
e che avverrà in assenza di testimoni.

Nessuno lo saprà, ne sono certa,
né la moglie, né la parete,
neppure l’uccello, potrebbe cantare.

Credo nella mano che non si presta,
credo nella carriera spezzata,
credo nel lavoro di molti anni sprecato.
Credo nel segreto portato nella tomba.

Queste parole mi veleggiano sopra le regole.
Non cercano appoggio in nessun esempio.
La mia fede è forte, cieca e senza fondamento.

WISŁAWA SZYMBORSKA

Published in: on aprile 13, 2014 at 07:26  Comments (2)  

Il futuro ugualmente ti attende

Di polvere la strada è intrisa
e non bastano i raggi del sole
ad aprire lo sfondo del percorso.
Incerto è l’equilibrio attorno.

Ci sono zone d’edemi d’opaco,
bivacchi, orme di piedi cattivi.
Persiste l’eco degli umani vizi.
Sarà stato un ambiguo teatro.

Il futuro ugualmente ti attende.
D’altro sole brucerà il diniego
e devi nel frattempo andare avanti
schivando odio e stelle morte.

Aurelio Zucchi

Published in: on aprile 13, 2014 at 07:03  Comments (3)  

Notte d’estate

 
La notte è inoltrata e ancora
il sonno non mi ha avvolto nel suo manto,
mi piace stare seduta all’aperto
e ascoltare i silenzi della notte,
sentire in primavera il profumo dei tigli,
alzare lo sguardo al cielo,
vedere le stelle, ascoltare gli animali,
sentire il fruscio dell’acqua che scende,
sepotessi avere una bacchetta magica
cancellerei le luci delle strade
spegnerei tutti i rumori delle auto.
Vorrei vedere il cielo come Dio lo ha creato,
ascoltare i suoni creati dal vento di primavera,
senza tutti i rumori creati dall’uomo,
il frastuono dell’autostrada che mi passa accanto.
Chiudere gli occhi e sognare di essere il paradiso

Gianna Faraon

Published in: on aprile 13, 2014 at 06:59  Comments (3)