Sento note

portate dal vento
poetiche nenie
carezzano l’udito
mi affaccio
vedo virgulti
segni di vita
carezzano la vista
promesse di gioia
l’anima coglie…

Antonietta Ursitti

Published in: on aprile 16, 2014 at 07:34  Comments (7)  

In primavera

In primavera, i meli cidoni
irrorati dalle correnti dei fiumi,
– là dov’è il giardino incontaminato
delle Vergini – e i fiori della vite,
che crescono sotto i tralci ombrosi,
ricchi di gemme, germogliano. Per me Eros
in nessuna stagione si posa:
ma come il tracio Borea,
avvampante di folgore,
balza dal fianco di Cipride con brucianti
follie e tenebroso, intrepido,
custodisce con forza, saldamente,
il mio cuore.

IBICO

Published in: on aprile 16, 2014 at 07:27  Comments (3)  

Rex, il cane

Mio caro amico Paolo, mi hai adottato, e perciò ti obbedisco con fedeltà.
Dammi il tuo sguardo, la tua parola, il tuo affetto.
Se non ti comprendo, ripetimi il comando senza ira, senza battermi.
Acqua pura e cibo modesto, in ciotole pulite, sono la mia salute.
Vi sia un angolo al riparo dai venti e dalla pioggia e che conosca il sole,
Siamo entrambi creati dallo stesso Dio. Ciò mi basta.
Concedimi qualche volta libertà fra l’erba, ché è la mia medicina.
Affidami solo alle persone che conosci e che stimi.
Non scacciarmi quando diventerò vecchio e malato, e non potrò più esserti d’aiuto.
So che mi vuoi bene, come io te ne ho sempre voluto.
Se non puoi più curarmi, fa in modo che mi addormenti
per sempre . . . dopo l’ultima carezza.

Rex Santangelo

Commento

La mia forse sarà pura pazzia
normale, anormale saggezza
o forse no.
Ma pure adesso, che il bio-tempo
è passato, ancor mi dolgo
della tua scomparsa.

E’ molto strano.

Ripenso a quando c’eri e quanto
a me importava, umano amico,
la tua presenza.

Perchè pazzia.
Io non oso dirlo, ma la tua mancanza
mi ha lasciato il vuoto materiale
più di un essere umano,
come un parente stretto
e mi sconcerto nel chiedermi
il perché.

Forse perché eri Rex,
o forse perché cane, animale,
di sicuro più buono di un umano
ed è, da lui, indifeso
come tutti gli altri, non umani condòmini,
del mondo.

Solo chi ha avuto un incondizionato
affetto e . . . senza fini, può capire.
E qualcuno dirà: “Ma è solo un cane!”.

Spero,
oramai con altri occhi,
di rivederti ancora, Rex.

Paolo Santangelo

Published in: on aprile 16, 2014 at 07:20  Comments (8)  

Tempus fugit

È licenziosità, seduzione
la voluttà che trema la bocca
ed ogni vena.
È una fiammata fatta nel cuore acciaio e ghisa
la forza passeggera di due locomotori.
È folla immensa e tutti che aspettano;
la grazia, sepolta sotto gli inguini scuri.
È una lontra
che buca l’acqua come una pietra levigata.
Un salto nel pericolo e un cero.
La prima fila gambe scoperte, e poi è un monsone
che t’agita e dilava il pudore.
È coscienza
che per la fila lucida e bianca dei suoi denti
ti venderesti luna e coraggio
oro e casa. Soltanto per sentirti di nuovo
tutto addosso, l’odore della vita
quand’era onnipotenza.

Massimo Botturi

Published in: on aprile 16, 2014 at 07:18  Comments (3)  

Evadere

 
Evadere
nel fascinoso silenzio
dei clivi
e avidamente
inebriarsi
nell’infiorescenza
di sacri cipressi.
Trabocca del petto
la gioia
vibra
s’infiltra nel verde
tra coccole accolte
dilaga
riluce negli spazi
oltre
colline evanescenti.

 Graziella Cappelli

Published in: on aprile 16, 2014 at 07:00  Comments (11)