Angelo dalle ali sporche

Col catrame appiccicato
che non mi fa volare
sprofondo
in trame visive di tracce sepolte in circondari
dell’anima
ho filidiluce impressi negli occhi
universi calcati a ridosso
nei confini di retine cieche
mucchi a miliardi di piccoli punti
stampato da uno son nato ne sono certo
un quadro di luce che non fa vedere
se della mia storia io ne abbia un passato
un angelo con ali che non possono battere
dal peso sconfitto di troppo io so
ero bianco ed ora son nero
sporco di tanta umanità
vado su alla rovescia
a cercare le tracce di una trama divina.

Enrico Tartagni

Published in: on aprile 17, 2014 at 07:47  Comments (7)  

Nella stagione del non ritorno

 
Lontano è quel giorno
che vidi fiorire un vecchio ciliegio
allettanti frutti succulenti e rari.
Promesse come lampi di luce
in una notte senza temporale.
Non v’è rimpianto, ma ricordo
e una domanda senza risposta
s’affaccia timida
si rincantuccia
là dove pioggia è sempre gioia
anche se fradicia e blocca rientri
senza soluzioni, senza accettare
promesse come pietose bugie.
Quelle che aborrisco
e rendono meno amaro il non ritorno.

Elide Colombo

Published in: on aprile 17, 2014 at 07:44  Comments (5)  

Gocce

Gocce sensuali scendono a valle
scivolando calde sulla pelle
e mai sazie di nuove emozioni
divengono marchio indelebile
bruciando come fuoco nelle vene
a ogni nuovo contatto.

Gocce di te risvegliano
sensi in continuo fermento
e come il passaggio
di un temporale dissetano
l’arsura di ogni mia voglia
in un universo di piacere.

Gocce che ritrovano dolce riposo
sulle tue labbra, carne viva
intrisa di forte passione
dove il desiderio rivela
in un sol battito
le sue radici più profonde.

Patrizia Mezzogori

Published in: on aprile 17, 2014 at 07:35  Comments (8)  

L’arrotino

Dove ti sei nascosto
mio dolce ieri, artigiano gentile?
Tu affili il ricordo
alla ruota del tempo
ne fai lama tagliente
che splende viva
e pronta a trafiggermi
scintilla nel buio
E allora che venga
perché possa abbracciarla
questa falce affilata di luna
che il mio deserto rischiara
Che entri pure nella mia carne
lei tormento di luce
che dilania e ristora
lei compagna delle mie notti
che miete instancabile
i miei sogni recisi
Venga la sua carezza
a lacerarmi il cuore
e a sanguinare amara
le ultime gocce
di una stagione perduta

Fabio Sangiorgio

Published in: on aprile 17, 2014 at 07:21  Comments (7)  

Quello che perde i pezzi

[parlato]: Il polpaccio nella mia vita non è determinante. Ne posso benissimo fare a meno.

Quando m’è caduto non me ne sono neanche accorto.

Ahi, ahi, ahi, ahi!

Perdo i pezzi ma non è per colpa mia
se una cosa non la usi non funziona
ma che vuoto se un ginocchio ti va via
che tristezza se un’ascella ti abbandona.

Che rimpianto per quel femore stupendo
ero lì che lo cercavo mogio mogio
poi dal treno ho perso un braccio salutando
mi dispiace che c’avevo l’orologio.

Ahi, ahi, ahi!
[parlato]: Che distratto, perdo sempre tutto!

Passeggiavo senza stinchi col mio amore
ho intravisto nei suoi occhi un po’ d’angoscia
io l’amavo tanto e c’ho lasciato il cuore
c’ho lasciato già che c’ero anche una coscia.

A una festa con gli amici ho perso un dito
“Ve l’ho detto di non stringermi la mano!”.
Son rimasto un po’ confuso e amareggiato
quando ho visto le mie chiappe sul divano.

Ahi, ahi, ahi!
[parlato]: Che routine. Così uno si smonta.

Guarda quello lì, c’ha ancora una tibia. Che invidia.

C’è qualcuno che comincia a lamentarsi
“Che disordine in città”, io lo capisco
tutto pieno di malleoli e metatarsi
a momenti scivolavo su un menisco.

Oramai io camminavo con il petto
c’era uno senza pancia, un po’ robusto
era fermo e mi guardava con sospetto
solidale c’ho lasciato mezzo busto.

Ahi, ahi, ahi!
[parlato]: C’era lì anche un mendicante, senza gambe e senza braccia. Non lo cagava nessuno!

Con quel poco che c’ho ancora me la cavo
non mi muovo ma ragiono molto bene
ora c’ho praticamente un gran testone
e un testicolo per la riproduzione.

Ahi!
[parlato]: Va be’, vorrà dire che non farò sport.
Ahi!
[parlato]: Però mi vengono bene le parole crociate.

Ahi, ahi, ahi!

GIORGIO GABER

)

Published in: on aprile 17, 2014 at 06:54  Comments (3)