Magic Moments

Bettona2

Dalla finestra aperta che dà in piazza,
sotto il cielo stellato dell’estate,
quando a quell’ora l’aria è trasognata,
entrava in stanza un canto di magia,
che di magia, infatti, ci inondava…
Eran quegli anni tutti da inventare,
e tutto di speranza riluceva,
che la bufera, ormai, era passata,
e luce risplendeva…senza i tunnels…
Trabalza fuor dal bar aveva messo
la radio, grande, alta, misteriosa…
La gente di Bettona, affascinata,
ai tavolini, oppur su e giù strusciando,
ma anche stando in casa – l’ascoltava…
Così, tutte le sere, a un’ora fissa,
da quel congegno usciva una canzone
a sparger note, ritmo, e parole
che di magia dicevano entusiaste
– e ognuno già sapeva canticchiare,
insieme a Perry Como: “Magic…moments…”!
E…magici, i momenti…eran davvero! 

Armando Bettozzi

Published in: on aprile 25, 2014 at 07:41  Comments (1)  

Nuovo lamento su mio figlio morto

.

Più non mi incanti, stella della sera,

Da un diluvio di grandine stroncate,

Anche il tempo verrà che la Galassia

Questa croce di carne trucidata

Sessanta duri inverni ho già scontati

E il cielo col suo pallido cobalto,

Esiste solo questo dramma o farsa

Perché sian delle stelle nuove appena nate,

Perché ogni mondo è solo ed isolato:

O dolce, vieni! Non la notte maschera

Passa, maggio! Non sai che crepacuore

Lascia fare alla terra che non sbaglia,

La sola lettera che attendo sempre

Se, vincendo il ribrezzo, fermo appena

II Gesù del “Quo Vadis”?

La bella quercia che s’apriva al sole

Se n’è andato lontano, è andato via.

CORRADO GOVONI

Published in: on aprile 25, 2014 at 07:38  Comments (1)  

Nell’aria

e la sera indossa un tramonto
sviene, tra le braccia del giorno

nell’inquieto andare di ore
pensieri di carta

forse è questo ciò che sento
solo il fruscio

nei rintocchi d’un’eco
ascolto l’aria.

astrofelia franca donà

Published in: on aprile 25, 2014 at 07:30  Comments (3)  

Gesti…e gesti

 
Ci sono gesti che il vento trasporta chissà dove,
abbandonandoli all’incuria del tempo,
in segno di bontà.
E ci sono gesti intessuti di luce propria,
pronti a rischiarare il nostro quotidiano,
gesti che crescono
e tentano di mitigare i nostri affanni.
 
Cerchiamo di collocarli in un certo tempo,
in un determinato spazio,
ma sono dentro di noi,
vivono del nostro respiro.
Quando la memoria ce li riporta
sembra di sfiorare un sogno svanito
che nel sonno resta fedele.
 
Quel tuo gesto incredibile,
così lontano, così sbagliato,
ho impiegato anni per raccoglierne il senso,
ho dovuto leggere tra le righe,
 
ma ancora oggi mi riporta il tuo amore.

Maria Rosaria Rozera

Published in: on aprile 25, 2014 at 07:17  Comments (2)  

Nella totale disarmonia

 
Respiro nella totale disarmonia.
Dove gli uccelli riparano le ali e
faticano a proteggere il nido.
 
Oh Dio, tu mi manchi!
 
In agguato oltre spicchi di cielo,
vedo la luce di troppe stelle
rendere ciechi i miei occhi.

Lady Rose

Published in: on aprile 25, 2014 at 07:06  Comments (1)