Sole amore

 
Il sole
rapprese zolle scioglie
rende fiori,
abbraccia il mondo
che matura amore,
s’illumina di campi
e di volteggi,
la primavera
assomiglia al volo
che si rincorre
in dolce bisbiglio
e davanzali allagano
la stanza
al cuor che sente fiori,
nel lago d’acqua limpida
degli occhi
si immerge a carezzare
con le mani di raggi
sole amore.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 28, 2014 at 07:16  Comments (11)  

Tutto sfuma

Ho rivisto Zazzà. L’ho rincontrata
dopo quasi quattr’anni. È sempre bella!
Tiè sempre li capelli a madonnella,
cià sempre la medesima risata.

Ha conservato la vitina snella,
er modo de guardà, la camminata…
Insomma è eguale a come l’ho lasciata,
ma a me me pare che nun sia più quella.

Nun me pare possibbile che sia
l’istessa donna che quattr’anni fa
me faceva schiattà de gelosia.

Che pianti che ciò fatto! Iddio lo sa!
Quanti sospiri ciò buttati via!
E, invece, adesso… Povera Zazzà!

TRILUSSA

Published in: on aprile 28, 2014 at 07:16  Comments (6)  

Specchio

 
Proietti il di fronte, e il quadro cambia
in direzione di occhi inclinati
di figure intoccabili e lontane
e, se ti spostano altri orizzonti sveli
come quel giorno nella curva a u
e fra la stretta uscita
ma qui, nella stanza
sul mio comò rimani a spiare
                                   a spiarmi
ma poi mi dai alito quando riempio le rughe
o le rive rosse delle labbra, e negli occhi
a scrutare dolce la coscienza
mentre entro nell’essere come io in te.

Rosy Giglio

Published in: on aprile 28, 2014 at 07:04  Comments (12)  

Il ruscello

 
Mentre la notte
addormenta il pianeta
e tutto il bosco
nel silenzio giace,
va l’acqua d’un ruscello
gorgogliando;
 
e fruscìando fra le felci fradice
discende zampillando
a cascatella
sul solco
che la beve a garganella;
 
ancor, tra mille schizzi
s c i a g u a t t a n d o
per balzi e intorno a picchi
s’ i n a n e l l a
 
per giunger là
 
ove alfine…… s’acqueta.

Viviana Santandrea

Published in: on aprile 28, 2014 at 06:56  Comments (9)  

Carillon in soffitta

Melodia girevole
della giostra
lento il cuore
nei giorni raggianti
scroscia e risplende
il ritorno a quei
giorni, dove respiravo
contorni d’infanzia,
nei campi a raccogliere
barbabietole da zucchero
con il sole alto bruciante
il tuo piede arso sopra la vanga
mi cantavi stornelli
sulla fatica delle mondine.
Ed io ti dissetavo
in speziata melodia
sempre con te ora
ruoto tra i cavalli a dondolo
ballerina carillon
stretta alla tua criniera di ava
cara nonna miniera
ricarico le note
ascolto
tutto il paradiso
del tuo bene.

Aurelia Tieghi

Published in: on aprile 28, 2014 at 06:51  Comments (8)