Job Act

 
Sarebbe questo il decreto lavoro?
Sanare la disoccupazïone
fissando per legge la condizione
di servitù? Un’occasione d’oro
 
per i padroni, stato di disdoro
per chi di dignità ha fatto passione.
Del precario la situazione
offende e umilia il suo decoro.
 
I bassi compromessi con la destra
deturpano la giustizia sociale.
Accettare una simile minestra
 
significa entrare nella spirale:
piégati oppur salta dalla finestra.
Da tal governo non viene che male.

Umberto Marinello

Published in: on maggio 16, 2014 at 07:47  Comments (31)  

Una ragazza madre

 
Una ragazza
raccoglieva alberi fioriti
con gli acquerelli
e colorava il cuore,
trasportava il mare
sulla tavolozza
e dipingeva
le onde e i gabbiani,
ma venne un assassino
dell’amore
e le strappò il sorriso.
Fu trovata nuda
presso un tramonto d’oro…
spende le notti lacrime la luna
a percepire passi nella nebbia
che contano man mano
il sole che dirada
le ore in fila dietro l’orizzonte…
ora il grembo è cresciuto,
giocoforza creare un appiglio
per disincagliare il mutamento,
la forza della vita disimpegna
l’amore frastornato
da brividi di male
dove risuona un palpito più forte
apre la porta al figlio del dolore
contro il peso che l’ha generato.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on maggio 16, 2014 at 07:13  Comments (8)  

Zombie

Zombie, rimbecilliti da droghe
da pseudo religioni
beneficio di “capi”,
senza più l’anima,
in mala fede: cari
i loro morti! Vendetta:
convincenti
pragmi da plagio instillazioni
uccisi
con tremenda guerriglia d’avanguardia.

Kamikaze.
Coprono,
dittatori feroci,
liberi per se stessi
di arricchirsi –
in vita questa –
azzerando le voci
dissenzienti: genocidi
torture spregio
d’invasione:
diritti umani. Loro
ch’umani più
non sono.

Mali, spregiudicati, esseri
pronti a tutto – soprattutto a convincere,
e a mandare, sempre vittime nuove
seminanti la morte – senza Fede
né Legge, senza Dio,
camaleonti egoistici ciarlieri,
senza speranza d’Eterno.
L’unico scopo
adesso
è distruggere il Mondo,
sùbito, di Tutti:
il pianeta azzurro.

Paolo Santangelo

Published in: on maggio 16, 2014 at 07:07  Comments (3)  

I fiori della giovinezza

Che vita c’è, che gioia senza Afrodite dorata?
Giunga la morte, quando non avrò più nel cuore
l’amore che si cela e i doni di miele ed il letto,
fiori della giovinezza che vanno colti subito
per gli uomini e le donne: ma quando giunge penosa
la vecchiaia, che rende brutto e sgradito l’uomo,
sempre gli rode il cuore un tarlo d’oscuri tormenti,
nè guarda più con gioia verso i raggi del sole,
ma i ragazzi lo scansano, ne hanno disprezzo le donne:
tanta gravezza diede alla vecchiaia un dio.

MIMNERMO

Published in: on maggio 16, 2014 at 07:03  Comments (6)  

Una mente elettrica elettrizzata

Polarizzati all’anodo son
meri criptoionici pensieri
fuggon veloci gli elettroni
qui della vera conoscenza
si riducono poi pian piano
all’opposto polo i protoni
della memoria del ricordo
nell’indifferenza il tutto
dei neutroni dell’insipienza.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on maggio 16, 2014 at 06:55  Comments (17)