Sboccia maggio

 
La natura votata a rifiorire
si può toccare
con le mani degli occhi
siamo a maggio,
la passeggiata è gonfia di tripudi
cantano tutti i fiori, il biancospino
ha vestito la siepe di ricami,
che pende sulla soglia della zolla,
più là i rosolacci hanno indossato
la veste rossa
intonano col giallo della colza,
la sinfonia dei campi
rompe un fiume selvaggio,
la sua sponda
fitta d’arbusti in fiore
è presidiata
da canori uccellini, lo zampillo
dell’acqua il sol scintilla,
le vogliose fronde
carezza il vento,
corre la mezza faccia della luna
tra vaporosi banchi a riapparire
scolpita di alabastro
sulle falde del tempo dove splende
qualche dolcezza antica
a riesumare.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 3, 2014 at 07:49  Comments (8)  

Spezzato un idillio al sorgere del sole

Il cielo nel mattino d’un azzurro terso
fresca alitava la salmastra brezza
sfiorava il viso dolce la carezza
solo silenzio non del gabbiano il verso

il sole non più nascosto ormai con sfumati
chiari luminosi raggi dato aveva il segno
della salita dal dio Nettuno il profondo regno
con timidezza sfiorai quei seni vellutati

fuggì di corsa le dorate chiome al vento
sollevate il sol nascente disturbava la vista
svanita in lontananza cominciò il tormento

spezzato con un gesto il mio inopportuno
il nascer di un idillio al sorgere del sole
invano la chiamai non c’era più nessuno.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on giugno 3, 2014 at 07:39  Comments (8)  

Lucciole intermittenti

Le parole…le parole mi sono
intorno,
dentro…intermittenti…
sono lucciole tra il grano
mi danno luce per amore
ma se non le stringo nella mente lo perderò per sempre.

Enrico Tartagni

Published in: on giugno 3, 2014 at 07:12  Comments (6)  

Mille modi

Mille modi per camminare, per correre,
per parlare, per urlare

per baciare, per fare l’amore,
per dire la verità, per dire una bugia,
per guidare, per sbandare,
per tornare, per andarsene.
mille banalità dette tutte assieme
oggi sono la verità. ma domani
mille cuori aspettano una risposta.
rimango qui nel dubbio,
nell’ora incerta aspetto nuove intuizioni.

Michela Turchi

Published in: on giugno 3, 2014 at 07:08  Comments (5)  

M’è parso udire il suono del tuo passo

Sulla soglia

M’è parso udire il suono del tuo passo

Ho percorso cercandoti del borgo
nella sera le tacite contrade

Ad ogni soglia siedono le donne
ed inerti nel grembo hanno le mani

Sul loro volto è un colore riarso
come la terra delle strade

Negli occhi vuoti si rispecchia
la chiarità del cielo.

LALLA ROMANO

Published in: on giugno 3, 2014 at 07:02  Comments (4)