Extracom

 
C’è il mare davanti,
aleggian respiri,
aneliti a vita
di tanti.
 
Van  via dai tormenti,
da fame e da guerre,
per essere alfine
redenti.
 
Indietro è rivolto
lo sguardo e un rimpianto,
le lacrime vanno
sul volto.
 
Beccheggia la barca,
terrore li prende
ed acqua salata
l’inarca.
 
Son tutti scagliati
nel mar che li attende,
e i soffi di vita
tagliati.
 
Silenzio discende
su quel camposanto,
soltanto un gabbiano
comprende.
 
Rimane quel legno
nel mare a marcire,
dal cielo discende
lo sdegno.

Piero Colonna Romano

Published in: on giugno 7, 2014 at 07:07  Comments (10)  

The URI to TrackBack this entry is: https://cantierepoesia.wordpress.com/2014/06/07/extracom/trackback/

RSS feed for comments on this post.

10 commentiLascia un commento

  1. Silenzio discende
    su quel camposanto,
    soltanto un gabbiano
    comprende.

    Così spesso s’infrangono i viaggi della speranza..sogni irrealizzati..
    morte nera..vite spezzate!
    Sì caro Poeta come mirabilmente detti: il tutto nell’indifferenza nostra??… sì soltanto il gabbiano comprende!

    ggc

  2. Il cuore e l’ingegno del poeta in questa lirica di grande qualità. Grazie Piero. Carlo

  3. Una lirica molto coinvolgente, che affronta un problema molto molto grande e che in effetti molti vivono con indifferenza.
    Bravissimo, anche per la grande sensibilità racchiusa nelle tue parole!
    Patrizia

  4. Tocca la realtà attuale cui giorno per giorno si assiste, coinvolge nel senso che fa sentire insieme al dolore, la rabbia per l’incapacità di porre rimedio a questi viaggi della morte. Un dramma che dura già da troppo tempo cui il mondo assiste passivamente, limitandosi a raccogliere morti e feriti.
    Bravo Piero, trovo efficace la tua denuncia.
    Giuseppe

  5. ..dal cielo discende lo sdegno …Bravissimo Piero per quel forte sentimento condiviso .lasciano tormenti per vivere altri dolori.Grazie.
    Tinti

  6. Carissime Patrizia e Tinti e carissimi Giuseppe G.C., Carlo e Giuseppe S., voi ringrazio di cuore per i graditissimi commenti. A voi tutti un abbraccio ed un a presto. Piero

  7. Bravissimo caro Poeta
    mi sembra di udire
    quel grido di gabbiano
    in quel deserto di ….umanità
    Ciao
    Il Passero

    • Grazie, caro Giancarlo. Sì, viviamo in un deserto d’umanità, forse un grido collettivo potrebbe servire. Un caro saluto. Piero

  8. Condivido pienamente questa tua magnifica!

    Cari saluti
    Graziella

  9. Che ben delineata questa tragedia, in una poesia ricca di sentimento.
    Sandra


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: