A te mio caro Angelo Custode

Quanti gli angeli gli arcangeli
queste entità celesti misteriose
che come il divin poeta canta
in Paradiso con i Principati
si giran e di Angelici ludi
agli occhi danno una mistica
visione? All’umano pensier
ardua difficile impossibile la conta,
pochi pure i nomi conosciuti
dalle Scrittura Sacre solo tre:
Michele Gabriele Raffaele
arcangeli ai quali soli si devono
riservare incenso onori invocazioni
dal popolo orante alle funzioni.
La tradizion antica poi da tempo
in questa di lor sottile schiera
quattr’altri pur ne inscrive
di suo pugno il nome : Anaele Azaziele
Ezechiel Uriel gli arcangeli minori
che coi primi s’alternano, secondo
dall’Alto dettate indicazioni,
le angeliche schiere a marciar fare
voi angeli di truppa e senza nome
qual sei tu mio Angelo Custode!
Anonimo del cielo mio compagno
solo Angelo Custode sei quando
ti prego solitario dai miei pensieri
dagli affanni della vita preso
mio solo mio non da invocare
con alcuno come ha voluto la Pietà Celeste.

 Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on giugno 12, 2014 at 09:16  Comments (8)  

Peggio di rospi in mezzo alla palude

Peggio di rospi in mezzo a la palude
siamo noi, ‘l seme dell’eccelso cielo,
a rintuzzarci ed a sozzar di fango
l’anima. E il corpo è ormai disabitato.

Stagna il pensier su quanto abbiam ragione
pur se da ruggine, corrosa. E allarme
gridiam per l’acqua che fluisce chiara
pronti a sbarrarne il corso verso il mare.

Forse, chissà, la vispa raganella
col saltellare suo senza riserve
farà allo stagno fluire il suo ruscello,
e i rospi laveran le lor livree.

Armando Bettozzi

Published in: on giugno 12, 2014 at 07:28  Comments (2)  

Stratificazioni

Stratificazioni nell’anima
mutano l’essere e lo stare
e niente cambia intorno.
Apro gl’occhi e …
il vuoto è già deserto.
Nel deserto dove abito
un pensiero solitario
alla fine
prende forma consistente
argomenta nel mio cuore
non nella mente traditrice
volare alto con le idee
porta al sole che ti brucia
o ad un Dio che ti mima.

Enrico Tartagni

Published in: on giugno 12, 2014 at 07:25  Comments (2)  

Amapola

Amapola

AMAPOLA  (papavero)

De amor, en los hierros de tu reja
De amor, escuché la triste queja
De amor, que solo en mi corazón
diciendome así con su dulce canción

Amapola, lindísima amapola
será siempre mi alma
tuya sola

yo te quiero amada niña mía
igual que ama la flor
la luz del día

Amapola, lindísima amapola
no seas tan ingrata
Amamé

Amapola, Amapola
como puedes tu vivir
tan sola

Amapola, lindísima amapola
será siempre mi alma
tuya sola

yo te quiero amada niña mía
igual que ama la flor
la luz del día

Amapola, lindísima amapola
no seas tan ingrata
Amamé

Amapola, Amapola
como puedes tu vivir
tan sola

§

Alle sbarre del tuo cancello

Ascoltai il triste lamento d’amore

Che solo nel mio cuore

Mi diceva con il suo dolce canto

Amapola, bellissima Amapola
Solo tua
Sarà sempre la mia anima
Ti amo mia cara bimba
Come il fiore ama la luce del giorno

Amapola, bellissima Amapola
Non essere così ingrata
Guarda me
Amapola, Amapola
Come puoi vivere così sola

JOSÉ MARÍA LACALLE

 

Published in: on giugno 12, 2014 at 07:25  Comments (4)  

Il privilegio

 
Il privilegio bacia
con le labbra di una ragazza
e lascia il segno rosso
che il detentore ostenta
come una prerogativa.
Animosi cavalieri
in cima al monte
percepiscono
le ingiustizie sociali,
ritengono sia necessario
dare alle famiglie povere
un sorso di sussistenza,
ma nessuno sconfina
oltremisura
poiché la correzione
abbassa il livello del monte…
chi non detiene fondi
e avviluppato dalle occasioni
diventa detentore
non dona peso al torto
e avvalla le pretese a suo profitto,
lascia le spoglie umili
e indossa
l’abito nuovo che gli ha regalato
il privilegio.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 12, 2014 at 06:50  Comments (13)