Noi

e ascolto la tua pelle
aderire al mio cuore
passo dopo passo
una carezza
lo strazio d’un momento
l’amore di sempre.
prenderci
è un disegno che segue l’inchiostro
m’inventi
ti trovo
siamo nell’aria.

astrofelia franca donà

Published in: on giugno 18, 2014 at 07:49  Comments (4)  

La bimba del Guatemala

Girl from Guatemala

LA NIÑA DE GUATEMALA

Quiero, a la sombra de un ala,
Contar este cuento en flor:
La niña de Guatemala,
La que se murió de amor.

Eran de lirios los ramos,
Y las orlas de reseda
Y de jazmín: la enterramos
En una caja de seda.

Ella dio al desmemoriado
Una almohadilla de olor:
El volvió, volvió casado:
Ella se murió de amor.

Iban cargándola en andas
Obispos y embajadores:
Detrás iba el pueblo en tandas,
Todo cargado de flores.

Ella, por volverlo a ver,
Salió a verlo al mirador:
Él volvió con su mujer:
Ella se murió de amor.

Como de bronce candente
Al beso de despedida
Era su frente la frente
Que más he amado en mi vida.

Se entró de tarde en el río,
La sacó muerta el doctor:
Dicen que murió de frío:
Yo sé que murió de amor.

Allí, en la bóveda helada,
La pusieron en dos bancos:
Besé su mano afilada,
Besé sus zapatos blancos.

Callado, al oscurecer,
Me llamó el enterrador:
Nunca más he vuelto a ver
A la que murió de amor.

§

Voglio all’ombra di un’ala

raccontare un racconto in fiore.

La bimba del Guatemala,

quella che morì per amore.

C’erano corone di  gigli

e cuscini di fior di reseda

e gelsomini… La seppellimmo

in una cassa foderata di seta.

Lei gli aveva regalato

un cuscinetto profumato.

Lui ritornò già sposato

e lei morì per amore.

Trasportano la sua cassa

vescovi e ambasciatori

e il popolo segue in massa

con le mani piene di fiori

Lei per poterlo vedere

salì fino al belvedere

lui ritornò con la sposa

e lei morì per amore.

Come bronzo incandescente

fu quel bacio dell’addio

su quella  fronte, la fronte

che amavo di più io.

Di sera entrò dentro il fiume

e la tolse già morta il dottore

Dicono che è morta di freddo

ma io so che morì per amore.

Lì nella cripta gelata

la misero sopra due panche.

Baciai la sua mano affilata,

baciai le sue scarpine bianche.

Stavo là zitto e al tramonto

mi chiamò il seppellitore.

Io non ho visto mai più

colei che è morta per amore.

JOSÉ MARTÍ

Published in: on giugno 18, 2014 at 07:45  Comments (5)  

Integrazione

 
Amico, quanto paghi
a viaggio?
Qualcuno arriva dentro cisterne
anche affogato
                     Pochi ne parlano
 
Entri regolare- irregolare
clandestino centri la fatica
con un forte shock
le tue orme emarginate
mi tengono in veglia
ti guardo, nomade stanco
il tuo colore di bandiera
zoppica e duole
           sulle sponde delle onde
 
Scambiamoci le nostre culture
amalgama senza paure
insieme nelle idee del pieno rispetto
 
Code a transenne spinate
chiedono una terra nuova al cammino
-tra i quartieri rivolti al fiume
           nascerà il miglio del sorriso…?

Aurelia Tieghi

Published in: on giugno 18, 2014 at 07:37  Comments (6)  

I segreti delle maree

Prigioniera
Di un solo guardo
Incatenata
Da un battito di ciglia
Porterò nei segreti
Delle maree
Il nuovo mistero

Danila Oppio

Published in: on giugno 18, 2014 at 06:55  Comments (5)  

Verso te

Verso te

Ho visto il tuo volto
ricamato da bianche nuvole.
Ho chiesto ad un raggio di sole
di portarmi lassù
per poterti accarezzare.
Inebriandomi di te.

Sandra Greggio

Published in: on giugno 18, 2014 at 06:51  Comments (9)