Beati i celibi

Beati i celibi
 
Adesso mi chiedi:
mi ami, vero ?
E certo che t’amo…
son convinto, davvero!
Tanto che t’amo…
che t’ ammazzerei!
Per i guai che ho passato,
da quando quel di t’ho sposata
Apparisti magia,
ora, solo …un’arpia
Lo so che pur io …
non sono più …io
Un tempo era il sesso…
che annullava lo stress
Una grossa sfuriata,
e alla sera …archiviata
Ora, sti musi …
so’ sempre allungati,
e le spade già pronte
per esser usate
Ma chi l’ha decisa …
sta prassi avvilente?
Beati i celibi,
e ancora di più …
se sono impotenti

Ciro Germano

Published in: on giugno 20, 2014 at 07:44  Comments (12)  

Maledetti

 
Voi
e le vostre vite
fatte di risate
voi
certi di contare
nel mondo
voi dal passo leggero
senza impronta
e dal grande avvenire
appena sotto le nubi
siate maledetti
e sia maledetta
questa mia anima
di carta crespa
incatenata a frusciare
ad ogni piccolo refolo,
a bramare
una presenza umana
in un continuo bisogno
di solitudine,
a voler essere tutto
senza riuscire neppure
ad essere uno.

Gian Luca Sechi

Published in: on giugno 20, 2014 at 07:37  Comments (7)  

Ginestre

 
 
In feste le ginestre
al mio arrivo
esplodono di giallo e
di profumo
tutte le coste in armonia
una musica soprana
che sobbalza a gli occhi
e al cuore.
In questa aria suprema
m’apro ad abbracciare
La terra mia
un canto di colori, di odori
che solo in te ritrovo
come le ginestre
in questo tempo.

Rosy Giglio

Published in: on giugno 20, 2014 at 07:31  Comments (10)  

Il cervo bianco

THE WHITE STAG

I ha’ seen them ‘mid the clouds on the heather.
Lo! they pause not for love nor for sorrow,
Yet their eyes are as the eyes of a maid to her lover,
When the white hart breaks his cover
And the white wind breaks the morn.

‘’Tis the white stag, Fame, we’re a-hunting,
Bid the world’s hounds come to horn!’

§

Li ho visti tra le nuvole sull’erica.

Eccoli! Non sostano né per amore né per dolore,

Eppure i loro sguardi sono quelli di un’innamorata,

Quando il cervo bianco irrompe dal coperto

E il vento bianco rompe il mattino.

“E’ Fama, il cervo bianco, che inseguiamo,

Chiamate la muta del mondo a raccolta!”.

EZRA POUND

Published in: on giugno 20, 2014 at 07:07  Comments (5)  

Milano

Milano è un regalo da conquistare:
nasconde tesori nelle chiese
e verdi giardini nei suoi palazzi
ma le speranze di ogni cammino
le tiene chiuse in cassaforte
per chi conosce la combinazione
Milano è duro sudore
di notti bianche e giorni neri
sciacquati in poca acqua di Naviglio
Tutti hanno fretta di andare
e suggere vita da ogni suo istante
c’è chi si gode un’estate d’oro
mentre ai più tocca un autunno infinito
Milano è la culla di tutti gli eccessi
ti entra piano e ti prende alla gola
ogni viaggio è alla tua portata
anima e corpo pronti contanti
ti senti più forte più ricco più tutto
col tuo biglietto di prima fila
Milano è il sogno di luce
sbucato a un dicembre di nebbia
a quel buffo bambino
che dormiva sul sedile di dietro
Oggi lui può toccarlo davvero
quel presepe proibito di un tempo
senza stupore nè meraviglia
e cammina con passo distratto
tra le strade del Parco o di Brera
Perché questa è città di miracoli
come quei due nell’umido viale
Passeggiavano stretti li ho visti
mi sembrava di conoscerli quasi
lei e lui incontrati per caso
innamorati anche loro a Milano

Massimo Reggiani

Published in: on giugno 20, 2014 at 06:50  Comments (11)