Punta d’ago

Ago

Cerco
punta d’ago perduta luminescente astro nascente
tra righe sovrapposte sui comodini dei fantasmi
innumerabili riassunti d’infinite fughe
fogli non scritti conficcati a sangue
nei corridoi di passaggio
stanze senza porte
posizione dell’idea
che non cambia
e svolazza via
fumo nero nel bianco del cielo
da fessure di finestre chiuse
s’infila
l’assoluzione
cerco…
cerco
vela bianca di punta in mezzo al Garda
destino delle sue sponde
accoglierne il colore
dalla tempesta
delle onde
strappata
cerco…
la punta dell’ago punge e strappa carne al cuore
la mia mano la sfila e sanguina
sul pianeta
la depone
l’ultimo compendio della luce.
.
Enrico Tartagni
Published in: on giugno 21, 2014 at 07:45  Comments (6)  

I melograni di Mornico Losana

Nella stagion che di rosso intenso s’apron dei melograni
i fiori macchie di queste colorate gemme di Mornico Losana
ornano la veste, sul limitar stanno di pietrose antiche case
abbandonate, in giardini, un tempo, tra spessi rovi s’ergon
a fatica e tra sterpaglie secche, lungo pendii che scendon
verso valle e sui cigli qual sentinelle ferme delle strade
all’arboreo scintillante quadro donan sua completezza
sì che nel caldo giugno questo al ciel volto rosseggiar di fiori
rossi negli anni nel tempo si rinnovella dolce vision donando.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on giugno 21, 2014 at 07:39  Comments (10)  

A mio fratello bianco

Skin color

POÈME À MON FRÈRE BLANC

Quand je suis né, j’étais noir,
Quand j’ai grandi, j’étais noir,
Quand je suis au soleil, je suis noir,
Quand je suis malade, je suis noir,
Quand je mourrai, je serai noir.

Tandis que toi, homme blanc,
Quand tu es né, tu étais rose,
Quand tu as grandi, tu étais blanc,
Quand tu vas au soleil, tu es rouge,
Quand tu as froid, tu es bleu,
Quand tu as peur, tu es vert,
Quand tu es malade, tu es jaune,
Quand tu mourras, tu seras gris.

Alors, de nous deux,
Qui est l’homme de couleur ?

§

Caro fratello bianco, quando sono nato ero nero,
quando sono cresciuto ero nero,
quando sto al sole, sono nero.
Quando sono malato, sono nero,
quando io morirò sarò nero.
Mentre tu, uomo bianco, quando sei nato eri rosa,
quando sei cresciuto eri bianco,
quando vai al sole sei
rosso, quando hai freddo sei blu,
quando hai paura sei verde,
quando sei malato sei giallo,
quando morirai sarai grigio.
Allora, di noi due, chi è l’uomo di colore?

LÉOPOLD SÉDAR SENGHOR

Published in: on giugno 21, 2014 at 07:10  Comments (7)  

Lasciami carezze

In quello spazio
che non ha
coni d’ombra
nè sente gravar confini
dove rotolano sogni
e i vuoti  d’anima
gonfiano di luce
le primavere strappate
sono linde e intatte
l’errore è provvista
del domani
le notti smozzicate
manto di cielo
la paura in pendio
un’inquilina amica
l’ideale ingannato
latte che sgorga
la verità stravolta
in cuore perso
una casa di passeri al
mattino
il sale zucchero
e veleno ambrosia
lo sguardo infingardo
un ramo secato
lì, solo per un attimo
lasciami carezze.

Tinti Baldini

Published in: on giugno 21, 2014 at 06:58  Comments (12)  

La sera

 
culla voli di pensiero,
nel sapore
della stanza vuota
un vento dolce spira
su concento di versi
dove pennellate
tingevano di miele
la stagione
e mi porta profumo
di occhi e di sorrisi
che scaturiva
nei meriggi quando
cullava l’onda
e carezzava il sole
la tua pelle,
e mi prende le mani
per toccare i sogni
dagli spiragli
dove una qualche luce
si intravede.
ma schiude gli occhi
indolenzita dall’indifferenza
e il sogno muore.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 21, 2014 at 06:57  Comments (8)