Il bacio

THE KISS

My mouth blooms like a cut.
I’ve been wronged all year, tedious
nights, nothing but rough elbows in them
and delicate boxes of Kleenex calling crybaby
crybaby , you fool !

Before today my body was useless.
Now it’s tearing at its square corners.
It’s tearing old Mary’s garments off, knot by knot
and see — Now it’s shot full of these electric bolts.
Zing! A resurrection!

Once it was a boat, quite wooden
and with no business, no salt water under it
and in need of some paint. It was no more
than a group of boards. But you hoisted her, rigged her.
She’s been elected.

My nerves are turned on. I hear them like
musical instruments. Where there was silence
the drums, the strings are incurably playing. You did this.
Pure genius at work. Darling, the composer has stepped
into fire.

§

La bocca mi fiorisce come taglio.
Maltrattata tutto l’anno in lunghe
notti fatte soltanto di gomiti callosi
e delicate scatole di Kleenex che dicono piangi,
piangi, stupida bambina!
Prima il mio corpo era inutile.
Ora si strappa ai quattro angoli.
Strappa via gli indumenti della vecchia Maria, nodo dopo nodo
e guarda – Ora è colpito in pieno da questi dardi elettrici.
Zac! Una resurrezione!
Una volta era una barca, piuttosto legnosa
e senza impegno, senza acqua salata
e bisognosa di qualche ritocco. Non era altro
che un mucchio di tavole. Ma tu l’hai attrezzata, l’hai issata.
Tu l’hai scelta.
I miei nervi sono tirati. Come strumenti musicali
li ascolto. Là dove era silenzio
i tamburi e gli archi senza tregua continuano a suonare.
Il merito è tuo.
Genialità pura all’opera. Caro, il compositore è caduto
nel fuoco.

ANNE SEXTON

Published in: on giugno 22, 2014 at 07:22  Comments (4)  

Questo amore

 
Questo amore non è reale
l’ho inventato io
per placare il cuore,
l’ho strappato dolcemente
dalle viscere della memoria
e come l’abile mago
ho pescato il coniglio
nel cappello a cilindro.
Questo amore adesso è reale
incarna lo strano volto,
si muove con spigolose forme,
si nutre dell’assurdo sguardo.
Questo amore
è la mia atroce maledizione
mi fa desiderare l’ombra.
Questo amore
è la mia estrema benedizione
mi tiene segretamente abbracciata
stretta, senza via d’uscita
all’ancora della grondante croce.

Roberta Bagnoli

Published in: on giugno 22, 2014 at 07:11  Comments (7)  

Ancora

Volto
 
Rimani ancora tu
nei miei pensieri
quanti e quanti ancora

a ritrovare un senso o solamente un grido
che sa del tuo umore che ritorna infinito
nel tuo sospiro che dolce mi scioglie

nel vederti oggi diversa e uguale
agli occhi miei che si riflettono
nell’immagine che più non ti appartiene

un vago volto mi ricorda lontanamente il tuo
che sempre nel mio cuore porto
a ricordarmi di quanto amassi allora
quell’immagine che più non trovo

sfogliando il tempo del ricercato amor
che mai non torna al mio
mi perdo in questo consumato riveder
di cose andate e mai più ritrovate

Il Passero

Published in: on giugno 22, 2014 at 07:07  Comments (16)  

Mare senza tramonti

(Vecchie foto sul lungomare di Gabicce)

 
Quando mi fermo alle teche dei ricordi
vedo la strada che aspetta svestita,
solo un tratturo per dividere i campi,
filari di vite a terrazze sul mare,
povere case sulla collina,
barche al tramonto a disporre tramagli.
.
Si respira la fatica di vivere,
la semplicità di gesti dovuti,
una vita già segnata nascendo.
.
Sui muri screpolati
si leggono ombre senza luce
appena mitigate, a primavera,
dal sorriso dalle ginestre in fiore.
.
Sono quadri rappresi di come eravamo,
quando il mare era senza tramonti,
e nessuno che sapesse nuotare.
.
Ci sono pure, nelle teche,
avvisaglie del grande momento
con le città che scoprono il mare
come un parco giochi infinito
come un qualcosa da consumare.
.
Ma fisso ritorna il pensiero
ai gialli paesaggi
d’un destino che stringeva la cinghia.

Lorenzo Poggi

Published in: on giugno 22, 2014 at 07:02  Comments (5)  

Poco fa…fra poco

Poco fa
 
Poco fa, nascosto
all’ombra di un camino
aspettavo la befana:
ero bambino.
Nascosto poi
nel portone d’ un palazzo
baciavo le tue labbra:
ero ragazzo.
Inebriato di gloria
di successi mai domo
mi nascondevo al tempo:
ero uomo.
Ora mi nascondo
al riflesso di uno specchio
per non veder gli errori:
sono vecchio.
Ma fra poco
più di nulla godrò né avrò torto,
vano il nascondermi:
sarò morto!

Alberto Baroni

Published in: on giugno 22, 2014 at 06:58  Comments (7)