I nostri abissi

Abissi

Ci sono abissi che creiamo da soli,
distanziamo troppo i sogni dalla realtà.
Lasciamo gli uni sulla vetta più alta,
l’altra tra l’erba a portata di mano.
A volte per pudore innato o per eccessivo orgoglio,
altre per troppa rabbia,
rafforziamo quel precipizio fatto d’amore.
Sale da questo un silenzio profondo,
qualche parola che abbiamo taciuto.
Diamo origine ad abissi d’amore e di silenzio,
abissi che resteranno sempre invalicabili.

Maria Rosaria Rozera

Published in: on giugno 24, 2014 at 07:48  Comments (8)  

Sognerò, sul tuo seno calmo

SONHAREI, NO TEU SEIO CALMO

Sonharei, no teu seio calmo,
O sonho invisível do cego de nascença.

Dormirei, no teu cerrar de pálpebras,
Como um peixe desliza entre os ramos de árvore
Reflectidos na água.

Dormirei, nas tuas mãos pousadas no meu corpo,
O desejo de te acariciar sem perigo
– não vá tirarte escamas, borboleta presa.

Dormirei, no teu sexo, a solidão do meu
Ao existir para que eu pense em ti.

Dormirei, na tua vida, a teimosia humana
De um sentido universal para as coisas connosco.

E se, depois, meu amor, formos estéreis,
Se a demora do tempo tiver tido um gesto abandonado,
E a morte, à nossa volta, um moleiro sem trigo,
O mundo que vier inveja-nos
E o nosso espírito háde perdoarnos.

§

Sognerò, sul tuo seno calmo,
Il sogno invisibile del cieco dalla nascita.

Dormirò, sulle tue palpebre chiuse,
Come un pesce guizza tra i rami d’albero
Riflessi nell’acqua.

Dormirò, sulle tue mani posate sul mio corpo,
Il desiderio di accarezzarti senza pericolo
– non ti toglie le squame, farfalla imprigionata.

Dormirò, sul tuo sesso, la solitudine del mio
Che esiste affinché io pensi a te.

Dormirò, sulla tua vita, la caparbietà umana
Di un senso universale delle cose con noi.

E se, dopo, amore mio, saremo sterili,
Se l’indugio del tempo avrà avuto un gesto abbandonato,
E la morte, intorno a noi, un mugnaio senza grano,
Il mondo che verrà ci invidierà
E il nostro spirito dovrà perdonarci.

JORGE CANDIDO DE SENA

Published in: on giugno 24, 2014 at 07:37  Comments (5)  

Amore

 
Prima vorrei baciarti
ed essere baciata
dolcemente
e prima ancora
vorrei sguardi
e gesti teneri,
complici, intensi,
come un preludio.
Poi nessuna parola,
solo i cuori al galoppo
e la geografia
dei nostri corpi
da riconoscere
con le dita.
E poi finalmente sì,
in questa calda serata estiva,
nella penombra
che ci accoglie
e ci protegge.
E infine
cadere esausti
in un abbraccio
per gustare
tutto questo amore.

Piera Grosso

Published in: on giugno 24, 2014 at 07:17  Comments (9)  

La danza dell’ulivo

Amici miei ma dove siete andati
la mia compagna solo m’ha lasciato
per far la strada tutti vi han tagliati
ed io mi sento triste e abbandonato.

Ma danzo e in questo modo il tempo inganno
anche se il canto mio in pochi udranno

Ma son felice d’esser condiviso
almeno regalar potrò un sorriso.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on giugno 24, 2014 at 07:05  Comments (8)  

Buon albero umano

Buon albero umano, dove gli uccelli vengono a riposare
disgustati da proprietà immobiliari e oggettistica in pyrex
lasciando sporche concrezioni di universo minore
tra scimmie di lipstick
e ritrovamenti lunari
di apatite,
blu..
l’amore è bestiale,
noi ne siamo il limite, noi siamo il limite,
come questo osso di cane che punta a scrivere un libro
approfittando dei tuoi seni “guaritivi”
baciandoti a spizzichi
toccandoti come un dilettante
lasciandoti sporche concrezioni di universo minore.

Buon albero umano, gli uccelli vengono a riposare vicino alla roccia dura,
l’acqua scende come da un rubinetto detritico e suppongo di non farne parte
dal momento che converto segnali elettrici in segnali acustici
come uno stupido altoparlante di merda!

Massimo Pastore

Published in: on giugno 24, 2014 at 06:54  Comments (4)